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Generali: utile sale a 1,7 mld nei nove mesi, realizzi in Borsa

05 novembre 2015 | 14.46
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La sede delle Generali a Trieste (foto Adnkronos)

Generali chiude i primi nove mesi con 1,7 mld di utile netto, superiore al guadagno dell'intero 2014, ma con un risultato in calo nel terzo trimestre e inferiore alle previsioni degli analisti. La compagnia sconta i cali delle Borse mondiali di agosto e settembre, che hanno portato a svalutazioni più elevate, anche se gli impairment misurati sui nove mesi restano analoghi a quelli del gennaio-settembre 2014. In Borsa i conti fanno scattare le vendite, spinte dai realizzi in mancanza di sorprese positive, dopo che il titolo era salito ai massimi dallo scorso agosto. Confermata l'attesa di un utile e di un dividendo in crescita nell'intero 2015.

Nel dettaglio, il Leone archivia il periodo gennaio-settembre con un utile netto in crescita dell'8,7%, a 1,7 miliardi di euro. Il risultato del terzo trimestre è di 420 mln, in calo da 513 mln nel terzo trimestre 2014 e inferiore alla media delle previsioni degli analisti, attestata intorno a 505 mln, a causa della volatilità delle Borse durante la scorsa estate, che ha provocato "maggiori svalutazioni" degli asset in portafoglio, spiega il Cfo Alberto Minali. Tra i 126 mln di impairment su asset disponibili per la vendita, 15 mln riguardano Volkswagen, crollata in settembre per lo scandalo delle emissioni negli Usa.

I premi lordi superano i 54 mld (+5,1%), grazie al buon andamento del Vita (+7%) e alla ripresa dei Danni (+0,8%). Il risultato operativo supera i 3,8 mld (+4,7%), grazie alla crescita della redditività danni (+4,8%) e alla tenuta della redditività Vita (+3,9%). Nel Vita, l'Italia vede un aumento del 15% dei premi, a 13.511 milioni. Positivo anche l'andamento di Francia (+4,7%), Germania (+4%) ed Europa Centro-Orientale (+8,6%).

Nei Danni, bene i premi nell'Europa Centro-Orientale (+3,9%), in Germania (+1%) ed Europa, Medio Oriente e Africa (+1,7%). La Francia registra un calo dello 0,9%. Anche l'Italia segna una flessione (-2,9%). Positivo il settore non auto (+1,7%) nei principali mercati, mentre la raccolta del ramo auto flette dello 0,9%, soprattutto a causa di Italia (-8,4%) e Francia (-5%).

A livello di gruppo il combined ratio (indicatore che misura la redditività delle compagnie, calcolato dividendo le spese generali e i costi di risarcimento per la raccolta premi) migliora al 92,7%, in calo di 0,8 punti percentuali, malgrado maggiori sinistri catastrofali. Il Solvency I Ratio è del 166%, mentre l'Economic Solvency ratio pro-forma è del 196%. Al 30 settembre 2015, gli asset in gestione del gruppo ammontano a 493,8 mld di euro, in aumento del 2,9%.

L'outlook è positivo, ma senza sorprese: la compagnia confida "di poter terminare il 2015 con un utile netto significativamente superiore a quello del 2014, anche per effetto del buon contributo che ci attendiamo dall'ultimo trimestre dell'anno", spiega Minali. Buone notizie, quindi, per i soci:il Cfo conferma "che nei prossimi quattro anni distribuiremo dividendi cumulati sopra i 5 mld di euro, quindi sicuramente la cedola del prossimo anno dovrà aumentare".

Infine, la decisione del Financial Stability Board di rimuovere le Generali dalla lista delle istituzioni finanziarie di rilevanza sistemica per Minali "conferma che siamo un gruppo unicamente assicurativo". I commenti degli analisti sono sulla stessa lunghezza d'onda: utili sotto le stime, ma i numeri sottostanti sono buoni. Per Equita (hold, target price 19,5 euro) "il trimestre si caratterizza per un miglior contributo dei risultati assicurativi, mentre i mercati penalizzano la gestione finanziaria, con circa 100 mln di impairment su investimenti equity in Asia registrati sotto la linea operativa (probabilmente ad oggi recuperati)".

Banca Imi, che conferma il rating 'buy' e il target a 21,7 euro, sottolinea "la buona performance operativa del gruppo" e "la limitata volatilità dell'economic Solvency ratio". Deutsche Bank (buy, target a 21 euro) ritiene che i risultati sottostanti del trimestre siano migliori di quanto indichino i numeri principali, pertanto, dicono, "compreremmo su qualsiasi debolezza del titolo". Per BofA-Merrill Lynch, i risultati operativi sono "un po' più deboli rispetto alle nostre attese, ma il rating è 'buy', con obiettivo di prezzo di 20,5 euro.

Secondo Goldman Sachs, infine, che rimane neutrale sul titolo, "l'outlook è positivo, ma in linea con le attese, portando a un 'significativo' miglioramento dell'utile netto, in linea con le nostre previsioni (utile netto atteso nel 2015 di 2,25 mld di euro, da 1,7 mld nel 2014)". In Borsa stamani il Leone inizialmente è salito, toccando un massimo di 17,54 euro, per poi calare in fondo al Ftse Mib fino a un minimo di 17,03. A fine seduta cede l'1,15% a 17,2 euro, su un Ftse Mib a -0,4%. Nell'ultimo mese comunque il Leone ha guadagnato oltre il 6%.

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