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Generali, Ruocco chiede a Donnet un 'rendiconto' su passato e futuro

28 marzo 2022 | 10.13
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La Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario ha scritto una lettera ceo del Leone domandando "una relazione informativa" da recapitare almeno 48 ore prima dell'audizionedel 5 aprile, concentrandosi su sette punti che mettono a fuoco le criticità di alcune dinamiche gestionali

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E' un vero e proprio 'rendiconto' sulla attività passata e sugli obiettivi futuri quello che la Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario chiede ai vertici di Generali, in una lettera - riportata oggi dal 'Messaggero' - inviata dalla presidente la presidente Carla Ruocco a Philippe Donnet, ceo della compagnia espressione diretta di Mediobanca, convocato in audizione per le 12 di martedì 5 aprile. Una lettera che peraltro ha provocato le dimissioni polemiche del deputato di Italia viva Luigi Marattin, presidente della Commissione Finanze, per il quale la convocazione di Philippe Donnet "ha superato ogni limite" con un intervento di una commissione "che entra pesantemente in una partita di governance societaria dalla quale la politica dovrebbe a mio avviso stare fuori".

Nella lettera si chiede al ceo del Leone di predisporre "un'apposita relazione informativa" da recapitare almeno 48 ore prima dell'audizione, concentrandosi su sette punti che mettono a fuoco le criticità di alcune dinamiche gestionali, con la richiesta di una "puntuale descrizione della tempistica e delle attività svolte da parte del cda uscente che hanno portato alla presentazione» della lista del board uscente. Donnet dovrà illustrare, insomma, le "principali evidenze, su base annua e relative all'ultimo triennio, sull'andamento della situazione economico-finanziaria e patrimoniale, ivi compresi i dividendi distribuiti" dalle Generali.

Al Ceo si richiede "la descrizione dell'andamento delle quotazioni dei titoli Generali su base mensile e relative all'ultimo triennio, ivi compresa il livello dei prezzi massimo e minino, del prezzo di riferimento, dei volumi di negoziazione e della relativa volatilità". Ma agli attuali vertici viene anche chiesto di anticipare le mosse future con la "descrizione e prevedibile tempistica in termini di operatività, di aree di business e di posizionamento strategico di Generali, tenuto anche conto che lo scorso 15 dicembre 2021 è stato presentato il nuovo Piano 2021-2024".

La Commissione domanda anche di mettere "in evidenza gli obiettivi in termini di dividendi distribuibili nonché le eventuali scelte strategiche relative a processi di crescita per linee interne o per linee esterne, nonché di possibili cessioni di attività, partecipazioni o altro". Nella lettera si ricordano poi le "attività di governance e azionarie che hanno portato nel settembre 2021 alla sottoscrizione del patto di consultazione su Generali da parte di società riconducibili a Francesco Gaetano Caltagirone, Delfin e Fondazione Crt da cui di recente Caltagirone ha comunicato il recesso unilaterale" e si domandano chiarimenti sulle "motivazioni e le valutazioni di competenza che hanno condotto Generali a sospendere con effetto immediato e fino a ulteriore avviso Luciano Cirinà, Austria & ACEE Regional Officer" nonché "chiarimenti su recenti rumors di stampa circa la notizia che Assicurazioni Generali non avrebbe concesso l'aspettativa dalla carica presentata dallo stesso Cirinà".

Infine Donnet dovrà riferire anche sulle "interlocuzioni avute con le autorità di vigilanza» sui «principali profili di attenzione" in merito alle "dinamiche governance e azionarie".

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