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Gentiloni: "Seconda ondata in Europa sarebbe lo scenario peggiore"

18 giugno 2020 | 08.46
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Il commissario europeo "sicuro di accordo su Recovery a luglio, conseguenze gravi ed evidenti in caso contrario"

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( AFP)

Una seconda ondata della pandemia di Covid-19 in Europa "in effetti sarebbe lo scenario peggiore. Non abbiamo alcun segno in questo momento di una seconda ondata in Europa, nessuno, ma naturalmente guardiamo quello che succede in Cina". Lo dice il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni, intervistato stamani da France 2. "Per quest'anno - continua Gentiloni - le nostre previsioni prevedono un calo, nello scenario di base, del 7,5%, ma si considera anche il rischio di seconda ondata: in quel caso la caduta sarebbe molto più seria. Ma per ora stiamo deconfinando e non abbiamo segnali di seconda ondata", conclude.

Per Gentiloni ci sono "dei segnali di ripresa" dell'economia europea, "ma ancora con un livello di incertezza, legato al rischio" di una seconda ondata, "e ancora con delle difficoltà enormi nei settori come i trasporti, il turismo, le attività culturali, che sono molto colpiti dalla crisi".

Quanto al Recovery Plan, un mancato accordo "non voglio neppure immaginarmelo, perché so che questo accordo è assolutamente necessario e ci arriveremo, probabilmente nel mese di luglio e non domani. Le conseguenze sarebbero talmente gravi ed evidenti che è meglio non parlarne. Ma ci arriveremo, ne sono sicuro". I Paesi frugali che fanno resistenza, continua Gentiloni, "usano molto il mercato unico, sono tra quelli che ne traggono i maggiori vantaggi. Non è una cosa che non gli interessa: non è solo solidarietà, ma un interesse comune".

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