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Germania: tesoro nazista, Gurlitt si spiega online

17 febbraio 2014 | 12.56
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Monaco, 17 feb. (Adnkronos/Dpa) - Cornelius Gurlitt, l'uomo nella cui casa di Monaco e' stato trovato un vero e proprio tesoro in opere d'arte di grandissimo valore, parte del quale frutto dei saccheggi operati dai nazisti, si difende dalle accuse sul proprio sito web, presentato oggi dai suoi legali, rivolgendosi "agli amanti dell'arte" e spiegando "di aver voluto e di voler continuare semplicemente a vivere in pace e tranquillita'" con i suoi quadri. "Quasi due anni fa hanno confiscato i miei quadri e dal mese di novembre dello scorso anno se ne e' discusso molto pubblicamente", afferma Gurlitt, che dice voler dare "alcune informazioni per rendere la discussione" sulla sua collezione e sulla sua persona piu' oggettiva. Figlio di un noto collezionista vicino al regime nazista, Gurlitt aveva tra i suoi quadri opere di Picasso, Chagall e Monet, buona parte delle quali si ritiene siano state rubate dai nazisti a collezionisti ebrei o confiscate nei musei perche' considerate esempi di arte degenerata. Altre opere furono acquistate legalmente dal padre dell'81enne Gurlitt che ne e' legittimo proprietario. Le indagini in corso attualmente sono proprio volte a stabilire l'origine e ricostruire la storia di ciascun pezzo della collezione.

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