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Shoah: Gerusalemme, aperto processo su proprietà della lista Schindler

15 aprile 2015 | 15.31
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L'erede dell'industriale reclama il documento originale, ora esposto al memoriale dell'Olocausto Yad Vashem. La lista dattiloscritta era stata trovata in una valigia nella soffitta di amici dell'uomo che salvò oltre 1200 ebrei dai nazisti

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Un visitatore del museo del memoriale dell'Olocausto Yad Vashem - (foto AFP)

L'originale della lista Schindler è di proprietà del mausoleo dell'Olocausto Yad Vashem o degli eredi dell'industriale che salvò la vita a oltre 1200 ebrei? A dirimere la questione sarà un processo che si è aperto oggi a Gerusalemme.

I fogli dattiloscritti con i nomi degli operai ebrei che Oskar Schindler si faceva consegnare dai nazisti per la sua impresa, salvandoli cosi dalla morte nei lager nazisti, sono stati trovati negli anni Novanta. Era stato lo stesso Schindler a lasciarli dentro una valigetta nella soffitta della casa di una coppia di amici nella città tedesca di Hildesheim, dove l'industriale è stato spesso ospite fino alla sua morte nel 1974. Furono gli eredi della coppia a trovarla e decisero di consegnarla allo Yad Vashem di Gerusalemme.

Ma a reclamare quella lista è ora Erika Rosenberg, erede di Emilie, la moglie di Schindler. Residente in Argentina, la Rosenberg è anche la biografa di Schindler, la cui vicenda umana è stata raccontata nel film "Schindler's list" di Steven Spielberg (1994).

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