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Giannini, la ricerca è volano per crescita. 'Horizon 2020' è una sfida per il Paese

08 aprile 2014 | 09.30
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Roma, 6 apr. (Adnkronos)- La ricerca è "un volano essenziale per la crescita economica e il progresso" e, in questo senso, "Horizon 2020 rappresenta una sfida importantissima per il nostro Paese". E' il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, ad affermarlo, alla vigilia della presentazione a Roma del maxi programma europeo per la ricerca che mette sul tavolo ben 78,6 miliardi di euro. Una imponente 'torta' di fondi europei quella di Horizon 2020, tanto da diventare il maggiore finanziamento pubblico per la ricerca, l'innovazione e lo sviluppo d'impresa mai stanziato prima al mondo.

Per questo, ad affiancare il ministro Giannini domani all'Auditorium del Museo MAXXI ci sarà presente anche la Commissaria europea alla ricerca, Máire Geoghegan-Quinn. "I finanziamenti di Horizon 2020 sono essenziali per il futuro della ricerca e dell'innovazione in Europa e contribuiranno alla crescita, all'occupazione ed a una migliore qualità della vita dei cittadini" aveva ribadito la Commissaria Ue in occasione, a dicembre scorso, dello stanziamento della prima tranche di 15 miliardi stanziata dall'Ue per finanziare le prime proposte per Horizon 2020.

Il nuovo programma quadro di finanziamento alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione in Europa ha tra le sue novità maggiori la sfida di promuovere non solo l'eccellenza scientifica e la conoscenza ma anche di potenziare il sistema imprenditoriale europeo, con particolare attenzione alle pmi.

Partito il primo gennaio di quest'anno, il nuovo programma europeo vuole sostenere, insieme al progresso attraverso la conoscenza, l'innovazione d'impresa come supporto al sistema produttivo per uscire dalla crisi. E la sfida che ora attende il ministro Giannini è riuscire a fare una 'squadra Paese' per alzare la competizione del sistema Italia e drenare fondi a favore della crescita nazionale.

Il maxi programma Horizon 2020 non prevede infatti pre-allocazioni di fondi per i diversi Paese e la sfida per accreditarsi le risorse si gioca tutta sui singoli progetti, indipendentemente dalla nazionalità. Più i progetti in 'gara' saranno inerenti agli obiettivi che si è data l'Ue, più la 'vittoria' sarà a portata di mano. E per vittoria si intendono risorse che possono approdare anche alle imprese che concorrono al progetto selezionato.

Solo sul fronte strettamente industriale, infatti, il primo stanziamento biennale dell'Ue nell'ambito di Horizon 2020, per il capitolo Competitive Industries, mette a disposizione 1,8 miliardi di euro nel prossimo biennio per spingere la leadership industriale in settori come l'Ict, le nanotecnologie, la robotica, le biotecnologie e la ricerca spaziale. Tra le novità del maxi programma europeo, oltre al potenziamento del budget di circa il 30% rispetto ai precedenti, ci sono procedure improntate ad una maggiore semplificazione con l'obiettivo di facilitare la partecipazione da parte di piccole imprese e piccole organizzazioni e centri di ricerca.

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