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Giappone, rilasciata 'l'imperatrice del terrore': fondò l'Armata Rossa

28 maggio 2022 | 08.11
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Fusako Shigenobu era in carcere da 20 anni. Nei Settanta e Ottanta rapimenti e dirottamenti in difesa della causa palestinese: "Mi scuso, causati danni a innocenti"

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Afp

''L'imperatrice del terrore'', ''la regina rossa'' del Giappone, è stata rilasciata dopo 20 anni di carcere. Così viene soprannominata Fusako Shigenobu, fondatrice del gruppo militante 'Armata Rossa giapponese (Jra)' che seminava terrore negli anni Settanta e Ottanta in nome della difesa della causa palestinese, con rapimenti e dirottamenti. Shigenobu, oggi 76 anni, era stata arrestata a Osaka nel 2000 per il suo ruolo nell'attacco del 1974 all'ambasciata francese nell'Aia dove l'ambasciatore e altre persone erano stati tenuti in ostaggio per cento ore. L'assedio terminò dopo il rilascio da parte delle autorità francesi di un militante dell'Armata rossa giapponese. Shigenobu non parteciperò direttamente all'assedio, ma nel 2006 un tribunale giapponese l'ha riconosciuta colpevole di aver coordinato l'azione condannandola a 20 anni di carcere.

Shigenobu ha sciolto l'Armata Rossa giapponese nel 2001. ''Mi scuso'', ha detto Shigenobu ai giornalisti dopo il rilascio. ''E' stato mezzo secolo fa, ma abbiamo causato danni a persone innocenti che ci erano estranee per portare avanti la nostra battaglia, come la presa di ostaggi'', ha aggiunto.

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