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Carceri: pranzo a Rebibbia con Proietti, organizzato da S.Egidio

05 gennaio 2015 | 17.27
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L'attore, applauditissimo e commosso, partecipa all'iniziativa organizzata dalla comunità di S.Egidio. E confessa ai cronisti: "quanto mi piacerebbe poter fare una 'mandrakata' per tutti loro"

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Pranzo d'inizio anno eccezionale per i detenuti del carcere romano di Rebibbia. Ospite d'onore uno degli attori più amati e popolari di Roma, Gigi Proietti, amato dai tanti 'ristretti' - in prima fila i disabili del braccio G11 - soprattutto per le sue performance in "Febbre da cavallo", film cult ormai da decenni.

Proietti, più volte applaudito, ha raccontato due barzellette e accennato brevemente a una canzone del suo repertorio, scusandosi per la voce bassa dovuta all'influenza. "I detenuti mi hanno riservato un'accoglienza così calorosa da risultare inspiegabile -ha detto più tardi ai cronisti-Mi è venuta voglia di fare una 'mandrakata' (una via di mezzo tra truffa e trucco attorno cui ruota tutto il film, ndr) per tutti loro, perché vivano qui dentro al meglio".

Il direttore del carcere, Mauro Mariani, in apertura del pranzo ha in particolare auspicato che "aumentino le occasioni di recupero dei detenuti attraverso il lavoro", sia con le diverse attività attualmente presenti in carcere, l'ultima di queste la torrefazione che produce il "Caffé Galeotto", sia con nuove opportunità offerte ai detenuti dagli imprenditori interessati, tra cui "alcuni -ha detto infine Mariani- presenti oggi".

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