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Giglio lancia nuovo modello distributivo online

01 marzo 2018 | 17.03
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Alessandro Santamaria, digital and strategic managing director, Giglio Group

Un nuovo modello distributivo on line, che assicura ai brand il 100% di sell through. Lo lancia Giglio Group, digital company quotata all'Aim di Borsa Italiana, con la sua divisione Ibox Distribution, che fornisce servizi 'su misura' b2c e b2b. Alessandro Santamaria, digital and strategic managing director, già pioniere dell'e-commerce nella società di Diego Della Valle, spiega all'Adnkronos il meccanismo: "Ci siamo accorti, parlando con i brand, che il digitale, l'e-commerce è ciò su cui tutti stanno spingendo, dove tutti vogliono fare più fatturato. Si sta considerando l'e-commerce come il primo canale di vendita del brand".

Dunque, per "massimizzare ancora di più i risultati di vendita", Giglio propone ai brand di "caricare quanto più possibile di prodotto on season sui propri siti". E questo con il chiaro proposito "di non andare mai a esaurimento taglie, soprattutto sui capi iconici. Caricare tanto prodotto - spiega Santamaria - consente di averne sempre disponibile e di aumentare la visibilità, per non rischiare di perdere delle vendite. Da parte nostra ci impegnamo, a fine stagione, terminato il periodo del full price e a conclusione dei saldi, a ritirare tutta la merce invenduta".

Sarà Ibox Distribution a farsi carico dell'invenduto e a impegnarsi a rivenderlo, quando ormai è off season, attraverso i suoi canali. Giglio, con la sua divisione Ibox è in grado di collegare simultaneamente oltre 40 piattaforme di marketplace nel mondo (dall’America alla Cina) e di coprire, attraverso una propria struttura logistica composta da tre 3 hub principali in Italia, Usa e in Cina nella free trade zone, tutti i più importanti mercati online.

Il tutto, chiaramente, con la garanzia che con le aziende stesse si definiscono target di mercato e posizionamento, nonché politiche di pricing. Insomma, "garantiamo questa redistribuzione dell'invenduto dalla prima piattaforma b2c a un modello b2b. Per il brand - assicura - è un modello di sell through 100%. Carico dunque tanto prodotto, che vado poi a rivendere con marginalità più alta per il b2c e più bassa per il b2b. Ma la logica è totalmente win win tra noi e azienda. La quale, per altro, non si deve più occupare di nulla".

L'obiettivo è chiudere accordi "con 10 a 15 brand nel corso dell'anno, principalmente italiani". Operando come b2b e btc "già conosciamo tutte piattaforme anche le più piccole ma con ottime performance di vendita. Sappiamo esattamente - conclude Santamaria - con chi lavorare in tutto il mondo e dove distribuire".

Intanto il gruppo ha diffuso i numeri relativi al 2017: i ricavi sono stati pari a 78,8mln di euro, in crescita del 129% rispetto ai 34,5 del 2016. L'ebitda si è attestato a 8,5 milioni (+8%). La posizione finanziaria netta è di 14,8 milioni in linea con il terzo trimestre.

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