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Tv: Giletti, vicenda D'Urso? non è patentino a dare qualità

27 novembre 2014 | 17.07
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Per il protagonista della domenica pomeriggio di Rai1 l'Ordine dei Giornalisti "ha ragione a farsi sentire, ad avere un ruolo attivo per il rispetto delle regole", ma "mi sembra però che di peccatori, e mi ci metto anche io, ce ne siano tanti". Mara Venier: "Capisco Barbara, pure io crocifissa"

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Barbara D'Urso, Massimo Giletti (Foto Infophoto) - (Foto Infophoto)

"La capacità di fare interviste e di farle con qualità e rispetto non viene certo dal possedere o meno un 'patentino', sono dell'idea che la bravura è una qualità personale, ma, detto questo, le regole bisogna rispettarle e questo vale per Barbara D'Urso come per tutti". Così Massimo Giletti commenta, all'Adnkronos, la vicenda della denuncia, da parte dell'Ordine dei Giornalisti, di Barbara D'Urso.

Il protagonista della domenica pomeriggio di Rai1 pesa con attenzione le parole perchè, spiega, "Barbara D'Urso è mia 'dirimpettaia' su Canale 5, una persona con cui ho una leale concorrenza, e parlare di chi è mio 'avversario' mi riesce difficile". Giletti, infatti, si riferisce più al tema generale che alla vicenda particolare, sottolineando che "l'Ordine ha ragione a farsi sentire, ad avere un ruolo attivo per il rispetto delle regole, di tutti i regolamenti, a partire dalla carta di Treviso, altrimenti l'Ordine stesso non avrebbe senso".

"Mi sembra però che di peccatori, e mi ci metto anche io, ce ne siano tanti; credo che nessuno possa rinvendicare di non avere mai sbagliato, è il caso di dire 'chi è senza peccato scagli la prima pietra'", conclude Giletti.

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