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Gioco: Pascual (Codere), bene approvazione T.U. Emilia-Romagna

22 novembre 2016 | 17.25
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"L’approvazione del Testo Unico Regionale, che con i suoi 49 articoli introduce delle innovazioni per promuovere la cultura della legalità, è un grande passo avanti"  spiega  Alejandro Pascual, a.d. Codere Italia. "La lotta al gioco d’azzardo patologico è da sempre uno degli obiettivi di ogni singolo anello della filiera del gioco, e sapere di essere in linea con una regione come l’Emilia Romagna nella promozione della legalità dà ancora più valore al nostro lavoro. E' tempo - osserva - di trovare un accordo tra tutti i soggetti che a vario titolo compongono lo scenario".

"Senza tale accordo - spiega Pascual - lasceremmo nelle mani dell’illegalità e delle associazioni criminali un mercato che, a livello internazionale, è considerato un esempio di eccellenza. Confidiamo che la Conferenza unificata possa finalmente portare a una definitiva chiarezza di scenario e a una normativa nazionale che guardi veramente alla soluzione dei problemi e non sia un semplice gioco delle parti".

"Il gioco d’azzardo è un tema con rischi sociali e personali molto complessi e come per tutti i problemi complessi non esistono risposte semplici e predefinite – commenta Matteo Iori, presidente Conagga-Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo - . Ciò che davvero può fare la differenza è un lavoro di riduzione dei rischi svolto insieme da tutti gli attori interessati dal gioco: senza ipocrisie, ognuno per le proprie competenze, attraverso proposte concrete e tutti conl’obiettivo di ridurre i danni del gioco d’azzardo patologico".

"L’Agenzia assicura il presidio del territorio sia grazie all’attività di verifica dei propri Uffici territoriali, sia attraverso il lavoro congiunto con le altre forze deputate al controllo – spiega Armando Iaccarino, girettore dell’Ufficio Governo, Accertamento e Riscossione dell’Adm (Associzione Dogane Monopoli) - Il settore risulta uno dei più monitorati nel panorama economico nazionale, dal momento che la percentuale di operatori del gioco fisico che vengono annualmente sottoposti a verifica è complessivamente superiore al 50%".

"Questa diffusa e capillare attività - prosegue Iaccarino - consente di evidenziare anomalie, di dare indicazioni sulle aree di intervento  e soprattutto di monitorare l’attività di gioco. Interventi che determinino la riduzione dell’area del gioco legale possono mettere a rischio obiettivi importanti come la tutela del giocatore, la tutela dei minori e soprattutto il contrasto alla criminalità organizzata".

"Ma la grande mole di informazioni proveniente dall’area del gioco legale - conclude - è di indubbia utilità per qualsiasi analisi si voglia fare relativamente ai fenomeni del gioco compulsivo, sia sotto il profilo della conoscenza di tale fenomeno, sia sotto il profilo delle misure e degli interventi da adottare".

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