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Giornalisti, Gambino (Tpi): "Querela Renzi inaccettabile, al vaglio azioni legali per rispondere"

10 marzo 2021 | 18.35
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Il direttore all'Adnkronos: "Moltissimi messaggi di solidarietà e inviti a resistere, noi resistiamo"

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Giulio Gambino (Fotogramma)

"Stiamo valutando la possibilità di agire legalmente nei confronti di Renzi, perché riteniamo inaccettabile questa azione volta ad intimidire la libertà di stampa. siamo dunque alla valutazione di tutti gli strumenti legali e giuridici previsti dalla normativa europea che ci permettano di rispondere a querele temerarie come questa". Così all'Adnkronos il direttore di Tpi, Giulio Gambino, che torna sulla vicenda della querela nei confronti di alcune testate, tra cui quella che dirige, da parte del senatore di Italia Viva, Matteo Renzi.

"E' la seconda -dice Gambino- ci aveva già fatto causa per 100mila euro. Ogni volta che, a suo modo di vedere le cose, qualcuno dice qualcosa su di lui che gli sembra ingiusta lui agisce con questa modalità, una modalità inaccettabile". Anche perché, sottolinea il direttore di Tpi, "le cause relative alle querele temerarie sono cause civili che durano anni, a volte decenni, prevedono delle spese molto ingenti e fanno perdere un sacco di soldi. Noi però stiamo resistendo e resistiamo". Gambino ci tiene a sottolinearlo: "Abbiamo avuto tantissimi attestati di stima, di fiducia, inviti ad andare avanti". Basti pensare che "sul nostro sito si possono fare delle donazioni, e in questi giorni abbiamo avuto un picco, che testimonia la vicinanza e la solidarietà", dice il giornalista.

Qualcuno propone di "fare una campagna con gli altri direttori (Massimo Giannini e Marco Travaglio, ndr), a sostegno del ddl Di Nicola (primo firmatario di un disegno di legge sulle querele temerarie, ndr)", spiega Gambino. Che sul tema delle querele temerarie, precisa: "Io non credo che in Italia non ci sia la libertà di stampa. Penso però che esista una tendenza a flirtare con certi conflitti di interessi. Questo è molto grave", conclude.

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