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Gismondo: "Ottimista sull'inverno, prevedo pochi morti"

17 settembre 2020 | 11.07
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"Ondate più o meno importanti ma sappiamo gestirle. Buone notizie sul fronte influenza, sarà debole"

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(Fotogramma)

"In questo momento stiamo 'pagando pegno' per esserci lasciati un po' andare in vacanza, con qualche misura di contenimento in meno" che ha portato a una risalita dei contagi da nuovo coronavirus in Italia. Ma cosa ci aspetta con il ritorno della stagione fredda? Si dice "ottimista" Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di Microbiologia clinica, Virologia e Diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano: nell'inverno che verrà, sempre premettendo che Sars-CoV-2 è imprevedibile e che quindi "previsioni precise sono impossibili da fare", l'esperta si attende "ondate più o meno importanti di contagi - spiega all'Adnkronos Salute - Ma siamo abbastanza tranquilli perché siamo diventati molto più bravi a gestire la malattia, e questo ci porterà senz'altro a un numero limitatissimo di decessi".

"Sappiamo che la temperatura più fredda non ci aiuta" contro i virus respiratori, ammette la microbiologa, "ma abbiamo un'ottima notizia che ci sta provenendo dall'altro emisfero dove ci precedono per la stagione influenzale. Nuova Zelanda, Australia, Canada - riferisce Gismondo - è come se avessero saltato l'epidemia influenzale. Anche questo è da attribuire alle misure di contenimento prese, perché quando mettiamo la mascherina o ci laviamo le mani ci difendiamo non solo da Covid-19, ma anche da tutte le altre infezioni che potremmo prendere attraverso queste vie".

Per il prossimo inverno, dunque, "ci aspettiamo probabilmente anche un'ondata inferiore di influenza stagionale. Grazie alle protezioni adottate, ma anche perché - auspica l'esperta - speriamo in una massiccia vaccinazione antinfluenzale".

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