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Siria: Giudici (Siscos), in Siria non ci risultano più cooperanti italiani

07 agosto 2014 | 16.11
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La presidente dei Servizi per la cooperazione internazionale a Labitalia: ad Aleppo fino a un anno fa ci si poteva ancora andare, poi la situazione è precipitata

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"La Siria era già un Paese con pochissimi cooperanti italiani, nel 2013 ce ne erano solo 9, ora non ci risulta che ce ne siano più. Nessuna delle organizzazioni che assicura il personale con noi ha ancora cooperanti in Siria". Lo dice a Labitalia Cinzia Giudici, presidente Siscos Servizi per la cooperazione internazionale, ente senza scopo di lucro specializzato nell'assistenza assicurativa a Ong, Onlus e associazioni di cooperazione.

"Non conosco l'associazione con cui sono partite le due ragazze rapite in Siria, ma ci pare di aver capito -spiega Giudici, che è anche presidente del Cosv (coordinamento delle organizzazioni per il servizio volontario) - che si tratta di un progetto più che di un'organizzazione vera e propria".

"Conosciamo bene le varie realtà della Siria -aggiunge Giudici- e in quella di Aleppo fino a un anno fa ci si poteva ancora andare e c'era una configurazione dei poteri locali ancora chiara. Poi la situazione è precipitata e le associazioni in questi casi si organizzano ai confini. Dunque in Turchia, in Libano e in Giordania, facendo leva sui partner locali siriani".

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