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Giuseppe, il 32enne italiano votato alla Jihad

23 gennaio 2019 | 20.54
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(Afp)

Giuseppe, il 32enne catanese arrestato dalla polizia per apologia del terrorismo, si era convertito in carcere nel 2011, a Caltagirone, mentre stava scontando una condanna a cinque anni di reclusione per violenza sessuale.

Diceva di essere marocchino e di chiamarsi Yussuf. Aveva iniziato una capillare campagna sui social media sollecitando una guerra santa in Italia. Per questo inviava inni in favore dell'Isis ed incitava a prendere un fucile o un coltello ed andare ad ammazzare qualcuno ovvero a "fare pulizia a Milano, in Calabria...", manifestando odio verso qualsiasi cosa rappresentasse l'Occidente. Aveva anche ridotto in schiavitù la compagna che costringeva a portare il velo e a vedere immagini e video di crudeli esecuzioni di ‘infedeli’.

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