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Giustizia: togati Csm, su ferie magistrati slogan e mistificazioni

17 settembre 2014 | 16.04
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Sulla riduzione delle ferie dei magistrati, prevista dal decreto del governo sulla giustizia civile, ci sono stati troppi ''slogan demagogici'' e ''mistificazioni''. E le norme, che il governo presenta come la soluzione alla lentezza della giustizia, rischiano di sortire l'effetto opposto, con una ''burocratizzazione'' del lavoro di giudici e pm. E' quanto denunciano i consiglieri togati del Csm, che in apertura del plenum sono tornati a discutere della questione.

''Non parlo di ferie ma vorrei che il Csm denunciasse una mistificazione o meglio una falsità, quella per cui durante il periodo feriale i tribunali siano chiusi - sottolinea l'indipendente Paolo Corder - Non c'è nulla di più falso: i tribunali non chiudono mai, anche ad agosto trattano procedimenti e avvocati, magistrati e personale amministrativo continuano a lavorare''.

''Sulle ferie non si può stare in silenzio davanti a slogan demagogici e mistificazioni della realtà - denuncia Antonello Racanelli, di Magistratura indipendente - Le nuove norme avranno l'effetto opposto rispetto all'obiettivo di velocizzare la giustizia. I magistrati sono stanchi di essere umiliati e indicati come responsabili dello stallo del sistema''.

Per Vittorio Borraccetti, di Area, ''l'atteggiamento verso la magistratura rischia di produrre reazioni corporative. Il lavoro dei magistrati non può essere ingabbiato in rigidi termini di ferie e orari. Il rischio è che norme che dovrebbero favorire il funzionamento della giustizia provochino una reazione che crea una sorta di burocratizzazione della magistratura''

Alessandro Pepe, di Mi, richiama quanto riportato sul sito del governo: ''Il messaggio dato ai cittadini è che i ritardi della giustizia dipendono dalle ferie dei magistrati. Ma i cittadini vedranno che gli effetti saranno negativi''.

Il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, ha quindi invitato ha ''tenere distinti i due temi: la sospensione feriale dei termini e le ferie dei magistrati. C'è stata confusione: nessuno discute la legittimità dell'intervento, nel 2014 la sospensione feriale dal 1 agosto al 15 settembre appare anacronistica, ma questo non c'entra nulla con la chiusura dei tribunali''.

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