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Crisi: Unc, italiani bevono meno, consumi giù del 3,57%

21 marzo 2015 | 12.57
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Per l'Unione Nazionale Consumatori a causa della crisi la spesa delle famiglie per le bevande è scesa per l'acqua minerale del 4,52%, il vino registra un calo del 4,83% e la birra del 5,34

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(foto Infophoto)

Gli italiani bevono sempre meno e, a causa della crisi, i consumi di acqua minerale, vino e bevande sono crollati del 3,57% in un solo anno. Stando ad una rilevazione dell'Unione Nazionale Consumatori, infatti, dal 2012 al 2013, la spesa delle famiglie per le bevande è scesa per l'acqua minerale del 4,52%, il vino registra un calo del 4,83%, la birra del 5,34". Il crollo è ancora maggiore se si confronta il dato precrisi del 2008, afferma l'Unc. Se nel 2013 la spesa media mensile per l'acqua minerale è risultata pari a 11,42 euro, nel 2008 era 13,58. C'è stato un crollo, in 5 anni, pari al 15,91%. Anche il vino è sceso dai 12,47 euro mensili del 2008 ai 12,01 euro del 2012 (-3,69%) a 11,43 del 2013 (-8,34% rispetto al 2008), pur non avendo un bene sostitutivo come l'acqua del rubinetto.

Unico dato in controtendenza è la birra, salita da 4,82 euro del 2008 a 5,67 del 2013, anche se la spesa cala rispetto al 2012 quando si era raggiunto il picco storico di 5,99 euro al mese. In pratica dal 2008 al 2012 gli italiani sono passati dal vino alla birra, meno cara. Considerando le bevande nel loro complesso (alcoliche e analcoliche) la spesa, rileva ancora l'Unc, passa da 43,18 euro del 2008 a 41,85 del 2013, una riduzione del 3,08%. "Insomma possiamo dedurre che gli italiani bevono letteralmente meno. La crisi ha costretto le famiglie a risparmiare persino sull'acqua minerale, ossia su un bene poco costoso e primario" evidenzia Massimiliano Dona, Segretario dell'Unione Nazionale Consumatori.

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