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Band esclusa da Sanremo 'fa la spia' sui Big in gara, poi il dietrofront

09 dicembre 2016 | 14.36
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Esclusi dal festival al fotofinish, gli Statuto hanno prima 'spoilerato' la "lista (quasi) definitiva dei Big di Sanremo 2017" per poi, visto il clamore suscitato dal post, fare dietrofront. La band torinese ha infatti dedicato in mattinata un lungo e un po' amaro post sul proprio profilo Facebook al mancato ritorno al Teatro Ariston. Il messaggio, che è stato pubblicato a tre giorni all'annuncio ufficiale dei Big in gara, è diventato un piccolo caso e la band, qualche ora più tardi, ha deciso per una rettifica, arrivato sempre via social.

La "lista (quasi) definitiva dei Big di Sanremo" come loro l'avevano definita, è in realtà un elenco "preso pari pari da alcuni siti musicali che lo avevano pubblicato il giorno prima". Gli Statuto fanno quindi dietrofront su quello che era stato avvertito come un tentativo di bruciare l'annuncio dei Big: quanto scritto nel post precedente non era "certo per compiere una vendetta o far polemica con gli organizzatori perché scartati".

Viene infatti rettificata anche la notizia della loro esclusione: "Il nostro brano non è stato 'scartato' né respinto, semplicemente non è stato ascoltato o valutato perché non inviato nella procedura richiesta dal regolamento. Evidentemente la nostra è stata superficialità e presunzione di aver saputo utilizzare i canali giusti. Così non è stato e le informazioni da noi ricevute si sono rivelate deduttive e (evidentemente), non provenienti direttamente dalla commissione", scrive la band, concludendo: "La nostra canzone per il Festival ce la dobbiamo tenere per l'anno prossimo davvero e sicuramente staremo molto ma molto attenti nel seguire le corrette modalità per l'iscrizione".

"Come preannunciato ieri - scriveva il gruppo in mattinata -, oggi confermiamo che noi Statuto NON parteciperemo al Festival di Sanremo. Nel momento di chiudere i giochi e scegliere i 20 "big", la nostra canzone è stata scartata. E' comunque stata in "gioco" fino all'ultimo e vogliamo ringraziare tutti voi perché la commissione del Festival ha notato e considerato l'apporto dei nostri "fans" e amici nel volerci sul palco dell'Ariston. E allora noi teniamo la nostra canzone "in frigo" e insieme a voi ci adopereremo per tornare al Festival nel 2018. La visibilità che ci avrebbe ridato il Festival ci avrebbe garantito la pensione.. ma di questi tempi, tutte le pensioni "slittano".. e slittiamo anche noi!", affermavano gli Statuto.

Per poi aggiungere subito dopo quella che secondo loro sarebbe stata la "lista (quasi) definitiva dei Big di Sanremo", dove ogni artista è nominato con la casa discografica di riferimento: "Fiorella Mannoia (Sony), Francesco Renga (Sony), Marco Masini (Sony), Chiara Galiazzo (Sony), Giusy Ferreri (Sony), Fabrizio Moro (Sony), Sergio Sylvestre (Sony), Gigi D'Alessio (Sony), The Kolors (Baraonda), Elodie (Universal), Fausto Leali o Michele Zarrillo (entrambi con Universal), Clementino (Universal), Nesli (Universal) o Briga (Honiro/SONY) o Baby K (Sony), Paola Turci o Ron (Warner), Marco Carta o Renzo Rubino (Warner), Francesco Gabbani (BMG), Amara in duetto con Paolo Vallesi (IDA), Ermal Meta (Mescal), Loredana Berté (Warner) o Al Bano (Sony) o I Nomadi (Indi Records), Samuel dei Subsonica (Sony) o Levante (Carosello), Ludovica Comello (casa discografica da definire), Bianca Atzei (Baraonda) o Raphael Gualazzi (Sugar) ". La lista in realtà cita nomi già in larghissima parte circolati nelle scorse settimane. E soprattutto annovera ben 32 artisti. A dimostrazione che la lista definitiva arriverà solo lunedì.



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