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Gli ultimi 7 minuti di Jamal

23 ottobre 2018 | 13.19
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(Afp) - AFP

Sette lunghissimi minuti per morire. Sarebbe questo il tempo impiegato dagli assassini di Jamal Khashoggi per ucciderlo, dopo averlo picchiato e brutalmente torturato. Sette minuti d'inferno ricostruiti da alcuni quotidiani turchi - che riferiscono dell'esistenza di un audio che proverebbe le atrocità subite dall'editorialista del Washington Post - che raccontano di una morte raccapricciante.

Secondo i media turchi infatti, nell'audio il medico saudita incaricato di smembrare il corpo del giornalista verrebbe sentito mentre raccomanda alle persone presenti di indossare, come fa lui, delle cuffie per ascoltare la musica. Il perché è semplice: la musica nelle orecchie aiuterebbe a non sentire le urla strazianti dell'uomo mentre viene fatto a pezzi. O magari, più semplicemente, per non ascoltare i rumori dell'operazione. Il medico in questione , spiega la stampa, sarebbe il saudita Salah al-Tubaigy, uno specialista che ha studiato a Melbourne, in Australia. Stando a quanto rivela la Abc, al-Tubaigy sarebbe uno dei capi della scientifica saudita indicato dalle autorità turche come uno dei 15 uomini giunti da Riad e presenti nel consolato il giorno in cui Khashoggi sarebbe stato brutalmente interrogato e ucciso. Secondo le autorità turche, inoltre, il medico avrebbe portato in valigia una sega da ossa. A Khashoggi, spiegano ancora i media turchi, sarebbero state amputate anche le dita prima di morire. Sette minuti, come detto, il tempo necessario ai suoi killer per finirlo.

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