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"Governate con i fascisti", fratello Impastato caccia M5S

10 maggio 2019 | 20.09
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E' quanto accaduto durante il corteo per il 41esimo anniversario dell'omicidio del militante di Democrazia proletaria

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Immagine di repertorio (Fotogramma)

"Li ho cacciati fuori dal corteo, li ho spintonati e poi ho chiesto alla Digos di portarli via. Quello per Peppino è un corteo antifascista, che porta avanti le sue idee, e i Cinquestelle sono quelli che hanno consegnato l'Italia ai fascisti". Così Giovanni Impastato, fratello di Peppino, racconta all'AdnKronos quanto accaduto ieri durante il corteo per il 41esimo anniversario dell'omicidio del militante di Democrazia proletaria, confermando quanto rivelato da Repubblica.it. Giovanni ha chiesto ai deputati del M5S Mario Giarrusso, Piera Aiello e Roberta Schillaci di lasciare la manifestazione perché "non graditi".

"Una decisione politica - spiega - questo è un corteo antifascista e poi ho voluto evitare che la loro presenza potesse scatenare reazioni in altre persone presenti al corteo". "I 5Stelle sono dei cialtroni che stanno consegnando l'Italia ai fascisti" prosegue Impastato che nella loro partecipazione ri ieri al corteo vede una chiara "strumentalizzazione. Non ci sono mai stati, non hanno mai fatto nulla per Peppino e ieri si sono presentati - sottolinea - Sono venuti per farsi campagna elettorale. Mi dispiace solo per Piera Aiello (testimone di giustizia e ora deputata del Movimento ndr) di cui tutti conosciamo la storia".

Ad infastidire il fratello di Peppino anche la scelta dei Cinquestelle di recarsi al cimitero. "Mi hanno raccontato che sono andati li con telecamere e macchine fotografiche - dice - sono entrati nella cappella... questi sono degli arroganti e dei presuntuosi. E' un fatto gravissimo". E conclude: "Oggi ho ricevuto la solidarietà di tante persone: mi hanno detto 'hai fatto bene a cacciarli'". 

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