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Governo blinda lo spazzacorrotti

13 dicembre 2018 | 07.04
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Sullo 'spazzacorrotti' la maggioranza vuole procedere blindata. Questa mattina si voterà la fiducia al Senato, evitando così ogni possibile incidente di percorso. La memoria penta-leghista non ha cancellato lo scivolone del 20 novembre scorso che macchiò uno dei provvedimenti-simbolo del contratto di governo: la maggioranza andò sotto sull'emendamento Vitiello che depotenziava il reato di peculato nel ddl anticorruzione.

Una 'buccia di banana' che ha rischiato di mettere in ombra altre norme previste da provvedimento, dal Daspo per i corrotti alla riforma della prescrizione, dall'agente infiltrato a nuove regole in materia di trasparenza e controllo dei finanziamenti per partiti. Con la fiducia posta ieri (premessa per il ritorno alla Camera di un testo ripulito dell'emendamento Vitiello) tutto dovrebbe procedere senza scossoni, anche se permangono i motivi di tensione nell'esecutivo alle prese con una manovra a rischio infrazione. La maggioranza a palazzo Madama non ha dato segnali di cedimento, avendo respinto le pregiudiziali poste dalle opposizioni: 151 contrari, 93 favorevoli e 12 astenuti.

E, pur tra le proteste delle opposizioni, ha dimostrato di poter reggere le prove di forza in organismi delicati come la Giunta per il Regolamento, chiamata in causa per pronunciarsi sull'ammissibilità del voto segreto. Lega e M5S hanno dimostrato di essere in grado, in una votazione conclusasi in parità, di dirimere le questioni interpretative del nuovo Regolamento del Senato e fissare i primi precedenti in vista della navigazione futura.

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