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Governo: Brunetta, Fi accetta sfida su riforme poi voto, no a fiducia

25 febbraio 2014 | 19.21
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"Franchezza vuol dire libertà, per questo francamente le diciamo di no. No alla fiducia, senza pregiudizio". Così Renato Brunetta, capogruppo Pdl-Fi alla Camera, nella dichiarazione di voto sulla fiducia al governo Renzi. "Ha dimostrato il suo valore - dice Brunetta - stringendo un patto molto chiaro con Berlusconi e gli italiani. Siamo sicuri che lo onorerà. Ma lei ci chiede la fiducia, questa tuttavia dovrà meritarsela. Io oggi la sua sfida, la sua agenda sulle riforme, la accetto a nome degli italiani: noi ci siamo. Accettiamo la sfida ma la sfidiamo noi", sul "lavoro, fisco, burocrazia e giustizia".

Sul lavoro, chiede l'azzurro, "sarà in grado di cancellare la riforma Fornero? Farà una riforma Fornero al quadrato o metterà la Fornerò alla radice quadrata? Se vuole una riforma europea noi ci siamo, se vuole una riforma da Cgil noi ci chiamiamo fuori". "Sui debiti della Pubblica amministrazione saremo con lei. Cosi' sulla delega fiscale, la riduzione della pressione fiscale, le regaliamo il copyright. Sulla giustizia: e' pronto alla responsabilita' civile dei magistrati? Separazione delle carriere? Basta con le ipocrisie? Basta con le intercettazioni a strascico? Se e' questa la sua riforma siamo con lei. Ma a scatola chiusa e vuota no".

"Non si governa - incalza Brunetta - grazie a un premio di maggioranza costituzionalmente usurpato, non si governa fino al 2018, ma solo il tempo di fare le riforme delle regole elettorali e istituzionali e poi si va al voto. Le auguriamo la fiducia che si ottiene dal popolo, solo quella", conclude.

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