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Governo: 'cambia verso' anche la concertazione, non si parla con sindacati

13 marzo 2014 | 15.57
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Roma, 13 mar. (Adnkronos/Labitalia) - Sindacati e governo Renzi non si parlano, ma sembrano tutti lo stesso soddisfatti. Ma se 'la concertazione è morta, anche il sindacato non si sente tanto bene', si potrebbe dire parafrasando Woody Allen. I tavoli tripartiti, tra governo, sindacati e associazioni degli imprenditori, sono, infatti, sempre stati visti dal sindacato come una vittoria per i lavoratori. E, dal momento del suo avvio, la concertazione ha accompagnato riforme, innovazioni e a volte anche sconfitte dell'una o altra parte seduta al tavolo.

Fu Lama a dire in una famosa intervista del 1976 che "il metodo di lotta tradizionale - il capitalista accumula profitti e il sindacato cerca di condizionarne la disponibilità con gli aumenti salariali - non è più sufficiente". "Andava bene agli inizi dell'era industriale: oggi disporre di una sola leva di governo dell'economia, i salari, significa condannarsi a una posizione subordinata e all'impotenza. Abbiamo bisogno di entrare di più nei meccanismi dell'economia, sia nei grandi gruppi che a livello nazionale". Ed era l'epoca della scala mobile, modificata con l'accordo Lama-Agnelli del '75. (segue)

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