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Governo: Civati, non vogliamo fare cadere Renzi ma ricatto ingiusto

23 febbraio 2014 | 14.14
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"Non vogliamo indebolire Renzi e non vogliamo far cadere il governo ma pensiamo che il ricatto che è stato posto verso tanti elettori del Pd non sia stato giusto". E' quanto afferma, da Bologna, il parlamentare Pd Pippo Civati, nettamente critico rispetto alla formazione del Governo Renzi, ma orientato di fatto a votare la fiducia all'esecutivo.

Resta, tuttavia, chiara la sua bocciatura in merito alla formazione della squadra di Governo. "Abbiamo visto operazioni da preistoria della Prima Repubblica" prosegue Civati, coinvito che "in realtà il Governo è Franceschini" mentre "le insidie peggiori adesso vengono da Letta". Ricordando poi che "allo sviluppo economico c'è una signora di Forza Italia" e dicendosi "sorpreso del fatto che un uomo come Delrio che dovrebbe mettere equilibrio abbia, invece, scelto una strada molto netta" per Civati è stato fatto "un Governo con tutte le contraddizioni del mondo".

Ad ogni modo Civati resta nel partito. "Penso che il Pd dovrebbe essere un posto in cui discutere - aggiunge - ma non esco io perchè sarei la pira umana come Giordano Bruno". Piuttosto, rimarca, "spero di ricostruire il centrosinistra con uno sguardo a quella sinistra che non c'è più e che in questo governo non è rappresentata". "Prepariamo il 'dopo Renzi' - conclude - perchè bisognerà cambiare persone e atteggiamenti e anche perchè dopo tutta la grande rivoluzione, la rottamazione annunciata da Renzi, io visto che sono sempre gli stessi quelli che governano e questo è imbarazzante".   

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