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Governo Draghi, Boschi: "Grazie a noi esecutivo migliore"

04 febbraio 2021 | 09.40
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Le parole della presidente dei deputati di Italia Viva

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Fotogramma /Ipa

“Il nostro obiettivo era semplicemente dar vita a un governo migliore di quello uscente. Credo che ci siamo riusciti e che nessuno possa più far polemica sull'opportunità della crisi. Abbiamo fin dall'inizio espresso a Mattarella la nostra disponibilità a sostenere un governo nato da una sua eventuale iniziativa. E a maggior ragione con l'incarico a Draghi pensiamo sia la cosa giusta”. Così, al Messaggero, Maria Elena Boschi, che spiega come “su tutti i punti che avevamo posto negli ultimi mesi, piano vaccini, fondi per la sanità con il Mes, riforma della giustizia, tav ci siamo sentiti dire di no. Più davamo disponibilità, più trovavamo muri”.

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Quanto alla proposta che io non facessi il ministro ine Conte ter, “la verità è che ho fatto un passo indietro io, d'accordo con Matteo Renzi – racconta la presidente dei deputati renziani - Non avevo e non ho mai chiesto nulla. Dato che il mio nome rischiava di essere usato come pretesto da qualcuno, ho preferito togliere alibi. Del resto questo era stato lo stile anche di Bellanova, Bonetti e Scalfarotto. Ma evidentemente non di Azzolina, Bonafede e di altri”.

“Mi pare prematuro sapere cosa faranno FI e Lega - dice ancora la Boschi - Di sicuro sono in forte difficoltà a dire no all'appello di Mattarella e a una figura come Mario Draghi in un simile momento. Ciò detto, il governo che nascerà sarà un governo istituzionale per rispondere ai bisogni del Paese, non una nuova coalizione politica. C'è un allarme per la situazione della pandemia e per l'utilizzo delle risorse europee: utilizziamo questo periodo per lavorare nell'interesse dell'Italia, non per costruire nuovi poli”.

Riguardo la fine dell’alleanza fra Pd e Iv, la Boschi afferma che “in molte regioni e comuni stiamo governando insieme, a cominciare da Firenze e la Toscana. Non credo che i sindaci vorranno rompere le coalizioni solo perché lo chiede Goffredo Bettini. Più che le future alleanze elettorali, mi preoccupa che ci sia presto un governo capace di varare un piano vaccini, riaprire le scuole, spendere bene i 200 miliardi del Recovery e bloccare l'emorragia di posti di lavoro”.

E’ possibile cambiare in corsa il ministro della Sanità in piena pandemia? Conte avrà un ruolo nel prossimo governo? “Non sta a me dirlo - risponde la Boschi - Valuteranno Mattarella e Draghi. Roberto Speranza è un amico, ma se si cambia il presidente del Consiglio penso si debba lasciare al nuovo incaricato ampia libertà di valutazione anche sulla squadra. Lo stesso discorso vale anche per il ruolo e le ambizioni personali di Giuseppe Conte. Definire Mario Draghi un'occasione persa – conclude - sarebbe ridicolo e offensivo per lui e per Mattarella che lo ha indicato: Draghi è un orgoglio del Paese. Sicuramente ci sarebbero stati nomi di donne di alto profilo capaci di svolgere questo ruolo, ma penso che per l'esperienza maturata in Europa in questi anni e la competenza economico-finanziaria, oltre che per sensibilità politica, Fraghi sia un nome eccellente. E sono convinta che presto arriverà anche il momento per una donna alla guida del governo”.

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