cerca CERCA
Venerdì 17 Settembre 2021
Aggiornato: 00:21
Temi caldi

Governo Draghi, da Cdm via libera a ministero Transizione ecologica

26 febbraio 2021 | 15.54
LETTURA: 4 minuti

Approvati i decreti di riordino delle attribuzioni dei ministeri. Fontana all'Adnkrons: "Orgogliosi ma ora si passi ai fatti". Di Maio: "Risultato importante"

alternate text
(Fotogramma)

Via libera del Cdm al decreto di riordino delle attribuzioni dei ministeri che istituisce il nuovo ministero della Transizione ecologica. Nasce ufficialmente il Mite "che sostituisce il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare", sottolinea il dicastero in una nota.

Un via libera accolto con soddisfazione dai pentastellati. “Lo abbiamo voluto fortemente con il M5s e siamo molto orgogliosi di questo risultato ma obiettivamente è solo l’inizio di un cambiamento che dal nome deve passare ai fatti”, afferma all’Adnkronos, Ilaria Fontana, sottosegretario all’Ambiente che lunedì presterà giuramento. Le cose da fare “sono tante. Non è un ministero facile: c’è la parte ambientale, quella dell’energia e della mobilità sostenibile. È un bel cuore e c’è un bel lavoro da fare. Secondo me con questo ministero abbiamo la possibilità di iniziare veramente un nuovo percorso”. La pandemia, sottolinea Fontana, “ha messo di fronte ad un mondo che non andava più bene, basato su un’economia lineare. Adesso abbiamo la possibilità di prendere la crisi e farla diventare un’opportunità. E’ veramente un momento cruciale per il paese che ha bisogno di nuovo strumenti”. Fino ad oggi, aggiunge il neo sottosegretario, “abbiamo avuto un problema di forma e burocrazia. A volte le direzioni dei ministeri non si parlavano e mancava un coordinamento”. Il Mite dunque rappresenta “anche un modo per disperdere meno risorse burocratiche ma non è una questione solo di forma”. Adesso si aprirà la fase parlamentare “e sono sicura che i miei colleghi sapranno valorizzare e aggiungere migliorie al decreto stesso. Un lavoro parlamentare renderà ancora più concreto e fattibile quello che sarà il ministero della Transizione ecologica. Credo che almeno due mesi ci vorranno concretamente per partire però ci siamo e oggi è ufficiale”.

"Una promessa che avevamo fatto ai cittadini per rendere la politica industriale del Paese improntata al Green New Deal europeo. Una scelta di campo - rivendica il ministro pentastellato Stefano Patuanelli in un post su Facebook - che caratterizza fortemente l’azione del governo e che sposta molte competenze del Ministero dello Sviluppo Economico in materia energetica. La transizione, sia ecologica sia digitale - rimarca il titolare delle Politiche Agricole - è un processo complesso che dovrà essere gestito senza creare shock ai sistemi produttivi. La visione deve essere però chiara anche a livello istituzionale. Oggi senz’altro abbiamo fattoun primo passo in continuità con quanto già realizzato nell’ultimo anno, in particolare con il Piano Nazionale Transizione 4.0 e con il Superbonus 110%" spiega. "Le sfide che ci attendono e le decisioni che prenderemo tutti assieme - conclude - segneranno, oggi come non mai, il futuro delle prossime generazioni".

Il nuovo ministero "è un risultato importante per il Paese, proposto e negoziato da Beppe Grillo in persona, che punterà a proiettare l’Italia verso nuove opportunità di crescita e sviluppo", ricorda Luigi Di Maio. "Transizione ecologica non significa solo ambiente e green, ma - sottolinea il ministro degli Esteri - andremo a revisionare totalmente il concetto di lavoro, di imprese e apriremo una strada innovativa e moderna che ci porterà ad essere molto più competitivi in Europa e nel mondo - aggiunge - significa anche creare nuovi posti di lavoro, stabili e duraturi. In una fase delicata come quella che stiamo attraversando - evidenzia Di Maio - è fondamentale puntare su nuovi strumenti. Ora rimbocchiamoci le maniche e continuiamo a dare risposte agli italiani".

Il MIT diventa MIMS

Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti diventa 'Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili': questo è il nuovo nome approvato oggi dal Consiglio dei Ministri su proposta del ministro Enrico Giovannini con il decreto-legge sulla riorganizzazione dei ministeri. “Il cambio di nome corrisponde a una visione di sviluppo che ci allinea alle attuali politiche europee e ai principi del Next Generation Eu. L’obiettivo è promuovere una forte ripresa economica del Paese che sia sostenibile anche sul piano sociale e ambientale, come indicato dal Presidente Draghi, che ringrazio per aver sostenuto la proposta di modifica del nome del Ministero", dichiara il ministro Enrico Giovannini. "Investimenti rapidi e consistenti, come quelli che stiamo programmando, in particolare con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, devono produrre un rilevante effetto sul piano della competitività del sistema economico e di stimolo occupazionale nell'attuale congiuntura economica e in prospettiva", sottolinea Giovannini. "Il rafforzamento e l'ammodernamento delle reti infrastrutturali e del settore della logistica, l'investimento in infrastrutture sociali e nelle diverse aree del sistema dei trasporti devono accompagnare e accelerare le trasformazioni in atto nel mondo delle imprese e dei consumatori nella direzione della sostenibilità. Il Ministero – aggiunge Giovannini – aprirà un dialogo intenso con gli operatori economici e sociali per identificare le azioni più idonee per accelerare questo percorso, tenendo conto anche delle nuove opportunità derivanti dai recenti orientamenti del mondo finanziario e delle politiche europee in materia".

Nasce il MIC

Con l’approvazione da parte del Cdm del decreto di riordino delle attribuzioni dei ministeri, nasce oggi anche il Ministero della Cultura, che ha per acronimo MiC.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza