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Governo Draghi, primo giorno di consultazioni

04 febbraio 2021 | 08.12
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Dopo l'incarico conferito da Mattarella, l'ex presidente della Bce vede i rappresentanti delle forze politiche. Il calendario degli incontri

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foto Camera dei deputati

Avvio ufficiale delle consultazioni per il premier incaricato Mario Draghi che incontra i rappresentanti delle forze politiche per la formazione del nuovo governo dopo l'incarico ricevuto da Mattarella.

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Maie-Psi

"Il presidente incaricato Draghi ci ha esaurientemente esposto la sua idea di operatività. Ambiente, scuola, sanità. Mi hanno colpito due elementi espressi dal presidente incaricato: spendere con saggezza gli aiuti che ci arrivano dall'Europa, quindi non deludere i partner europei che si sono fatti carico di quest'onere, e investire sul futuro". Così il deputato Antonio Tasso, rappresentante della componente del Misto Maie-Psi alla Camera, dopo le consultazioni.

"Cogliamo con grande apprezzamento l'appello del Capo dello Stato e anche le parole del premier dimissionario Conte", ha proseguito Tasso, dichiarando "l'appoggio del Maie-Psi al presidente incaricato Mario Draghi". "Il governo abbia una forte connotazione politica, si abbia anche una attenzione per i nostri connazionali all'estero", le richieste avanzate dal Maie. "Chiediamo un governo autorevole che rispetti le scadenze del Recovery Plan e del piano vaccini. Il Capo dello Stato ci ha chiesto responsabilità e a quell'appello non saremo indifferenti", le parole del segretario nazionale Psi Enzo Maraio.

Azione e +Europa

Con l’arrivo alla Camera della delegazione di +Europa, Azione e dei Radicali italiani, è iniziato il primo giro di colloqui per Draghi: con il presidente emerito ci sono Carlo Calenda, Matteo Richetti, Emma Bonino, Benedetto Della Vedova, Riccardo Magi. La delegazione conferma il sostegno "convinto"al premier incaricato. "Dalla delegazione di Azione e Più Europa un sostegno ampio e convinto al tentativo" del presidente "nell'auspicio per il Paese che questo tentativo riesca positivamente", ha detto Emma Bonino dopo le consultazioni, auspicando "la nascita di un'altra politica, meno sgangherata e più attenta ai problemi del Paese. Questa impresa è una novità vera per il Paese". "Con il presidente Draghi -ha aggiunto- abbiamo parlato di temi prioritari come la questione sanitaria e le vaccinazioni e il piano di ripresa e resilienza. Inoltre, abbiamo parlato della questione femminile".

"Al termine di quella consideriamo la legislatura forse più trasformista e incoerente degli ultimi anni, l'unico atteggiamento responsabile sia quello di non mettere condizioni alla costruzione del governo. Il nostro sostegno è pieno e incondizionato", ha aggiunto Carlo Calenda. "Pensiamo che questa consapevolezza debba essere di tutte le forze politiche", gli ultimi due governi "sono implosi per discordie interne" ed ora "l'ultima cosa che va fatta è legare le mani a questo tentativo, parlando di priorità politiche ma non mettendo condizioni soprattutto da parte di chi è stato in questi governi", sarebbe "assai ridicolo in questo momento".

Centro democratico

"La figura di Draghi è una garanzia straordinaria. Penso cosa saranno i prossimi consigli europei quando si cercherà di capire cosa pensa Mario Draghi e non Macron o cosa pensa Merkel. Questo dal punto di vista per il nostro Paese è oggettivamente un salto di qualità". Lo ha detto il deputato di Centro democratico, Bruno Tabacci, alla sala della Regina a Montecitorio al termine del colloquio per la formazione del governo con Draghi.

Europeisti Maie

"Siamo disponibili a partecipare a questa esperienza di governo". Lo ha dichiarato Ricardo Merlo, rappresentante del gruppo Europeisti-Maie-Centro democratico del Senato, dopo le consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi. "Il governo Draghi deve essere un governo politico", ha proseguito Merlo definendo "incoraggianti" le parole pronunciate dal presidente Conte oggi pomeriggio.

Minoranze linguistiche

"Siamo fiduciosi che avrà successo il tentativo di formare questo governo", ha detto Manfred Schullian, rappresentante delle Minoranze Linguistiche alla Camera, dopo l'incontro con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. "Abbiamo trovato un presidente molto attento ad ascoltare e informato sulle questioni territoriali che ci interessano da sempre", ha proseguito il deputato. "Condividiamo quanto ha esposto sul tema europeo e siamo contenti di aver trovato un interlocutore che la pensa come noi".

Noi con l'Italia

''Draghi è una figura di altissimo profilo, una risorsa, una grande opportunità per il Paese'' ha detto Maurizio Lupi, presidente di 'Noi con l'Italia', al termine delle consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi a Montecitorio. ''Il governo Draghi deve essere un governo di discontinuità, non una fotocopia di quello precedente''. "Il percorso'' che Draghi ''ha intrapreso è corretto, anche per il merito. In questa prima fase ci sarà un ascolto e una presentazione da parte sua e poi un secondo giro con cui si entrerà nel merito e sarà lui a porre le questioni e la sintesi del programma per confrontarci''. "Conte ha commesso un gravissimo errore: fare un comizio in piazza, con un tavolino girato lontano da palazzo Chigi per dire quelle cose, facendo credere di tornare a fare l'avvocato del popolo. Credo che sia la giusta fine dei 15 giorni indegni che abbiamo vissuto...''.

Cambiamo

'Ci auguriamo che questo governo Draghi possa partire con la base parlamentare più vasta e plurale possibile'' ha detto Giovanni Toti, leader di 'Cambiamo', al termine delle consultazioni alla Camera con il premier incaricato, auspicando che l'esecutivo" nuovo "non sia una riedizione del precedente" e venga fatto "con le migliori energie del Paese". "No al Conte bis con qualcosa di appiccicato qua e là" aggiunge. ''Auspico che tutto il centrodestra sostenga Draghi e che Draghi ponga le condizioni perché questo possa avvenire''.

''Ho chiesto al professor Draghi un pieno sostegno al rilancio dell'economia, sull'impronta che ha portato avanti da presidente della Bce''. Stefano Benigni, 'totiano' della prima ora, classe '87, è il più giovane dei parlamentari alle consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi. Il deputato bergamasco Benigni, che faceva parte dell'ampia delegazione di 'Idea-Cambiamo', dice all'Adnkronos di aver sollecitato l'ex presidente della Bce sul tema dei giovani e il loro futuro di fronte a una crisi economica e pandemica senza precedenti.

"L'augurio -sottolinea Benigni- è che Draghi possa dare ai giovani la possibilità di guardare al futuro con speranza e fiducia. Se riusciremo a raggiungere questo obiettivo, migliorando la qualità della vita del nostro Paese, allora avremmo raggiunto il risultato sperato''.

Il calendario delle consultazioni

Questo il calendario delle prossime consultazioni del presidente incaricato:

Domani, venerdì 5, si comincia alle ore 11-11.30 con Gruppo Per le autonomie (Svp – Patt, UV) del Senato. Alle 1.45-12.30 Gruppo Liberi e Uguali della Camera e componente Liberi e Uguali del Gruppo Misto del Senato. Alle 12.45-13.45 Gruppi Italia Viva della Camera e Italia Viva-PSI del Senato. Alle 15-16 Gruppi Fratelli d’Italia della Camera e del Senato. Alle 16.15-17.15 Gruppi Partito Democratico della Camera e del Senato. E chiude alle 17.30-18.30 Gruppi Forza Italia - Berlusconi Presidente della Camera e Forza Italia- Berlusconi Presidente - Udc del Senato.

Sabato 6 il presidente Draghi chiuderà il giro di consultazione con i Gruppi Lega-Salvini Premier della Camera e Lega-Salvini Premier - Partito Sardo d’Azione del Senato alle ore 11-12 ed infine alle 12.15 - 13.15 Gruppi MoVimento 5 Stelle della Camera e del Senato.

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