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Governo, Mariotto: "A giuramento sottosegretari il più elegante era Draghi"

01 marzo 2021 | 20.19
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Lo stilista che ha seguito per l'Adnkronos la diretta da Palazzo Chigi: "Eleganza di modi e di atteggiamento, comunica pur nell'apparente fissità il carisma del leader"

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"Non c'è dubbio. A Palazzo Chigi, il più elegante era il premier Mario Draghi. Eleganza sovrana di modi e di atteggiamento, non solo legata all'abito. Impeccabile, il carisma della leadership". E' quanto ha dichiarato lo stilista Guillermo Mariotto, dopo aver seguito per l'Adnkronos la diretta del giuramento dei nuovi 39 sottosegretari.

"Diversamente dai sottosegretari con le giacche aperte - ha proseguito - che cambiavano continuamente posizione pur di stare in equilibrio, il premier Draghi ha dato a tutti una lezione di stile. Braccia lungo le gambe, pochi cenni di assenso con il capo. Fermo, magnetico. Il premier riesce a comunicare la sua autorità e il suo rigore anche nell'apparente immobilità".

Riguardo poi al look dei sottosegretari lo stilista della maison Gattinoni ha sottolineato l'assoluta "prevedibilità per ognuno di loro". Uomini in giacca e cravatta, abiti scuri da cerimonia, unico vezzo gli orologi da polso importanti, le cravatte a tinta unita, dall'azzurro Italia all'orange brulé (solo Scalfarotto ha sfoggiato una cravatta a grosse righe diagonali). Non passava inosservato Carlo Sibilia, in quota M5S, in doppio petto e polsini della camicia inamidati con le iniziali del nome.

"Forse per gli uomini avrei evitato le 'decorazioni' sulle giacche e i braccialetti al polso - ha proseguito Guillermo Mariotto - Non si indossano quando si vanno a cerimonie importanti. Una formalità che profuma di artificio". Non si sono distinte le signore 'sottosegretario'. La scelta, per la maggior parte di loro, è caduta su tailleur scuri ("colore ordinario e scontato", secondo lo stilista), quasi una divisa collegiale.

Per rompere la monotonia del colore Stefania Pucciarelli ha messo un foulard al collo, quasi tutte indossavano camicie bianche immacolate, tacchi a spillo e pantaloni a sigaretta. "Non tutti potevano permetterseli - ha ribadito Mariotto - Ma stava bene Simona Malvezzi, alta e magra. Forse in una cerimonia così importante avrei evitato i capelli sciolti, serviva a mio avviso più ordine, più rigore, in fondo tutte le neo sottosegretarie ricoprono un ruolo, rappresentano il Paese".

"Sconsigliati, e ne ho visti moltissimi, gli anelli grossi, i fili di perle con boule giganti. Bene alcune sottosegretarie come la Sereni o la Bergonzoni - ha concluso Mariotto - Hanno scelto tonalità neutre, dal bianco al celeste polvere. Segno peculiare e beneaugurante".

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