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Governo, Meloni: "Nessuna possibilità di partecipazione o sostegno a Draghi"

03 febbraio 2021 | 17.56
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"Continuerò a lavorare perché si voti, spero non si consumi rottura del centrodestra su Draghi"

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(Fotogramma)

"Sarò chiara. Non c'è alcuna possibilità di una partecipazione o anche di un sostegno da parte di Fratelli d'Italia al governo Draghi. Gli italiani hanno il diritto di votare". Lo scrive in un post Giorgia Meloni. "Continuiamo a lavorare per tenere il centrodestra unito e portare gli italiani alle elezioni. Fatevene una ragione", conclude la leader di Fdi.

Poi, nel corso della registrazione di 'Restart' in onda stasera su Rai2, sottolinea: "Non condivido la scelta del Presidente della Repubblica di aver escluso il voto e mi pare anche, francamente, che alcune motivazioni che il presidente Mattarella ha addotto fossero forzate. Ad esempio non mi ha convinto sulla questione dei tempi, visto che 60 giorni e più sono già trascorsi dalla crisi innescata da Renzi agli inizi di dicembre. Io non ho nulla contro Mario Draghi ma è una scelta che non mi sento di avallare. Continuerò a fare quel che posso per lavorare ad uno scenario che porti l’Italia al voto".

Si consumerà su Draghi una rottura nel centrodestra? "Spero di no", risponde la leader di Fdi. "Chi conosce il percorso di Fratelli d’Italia - spiega l'ex ministra - sa che in questi anni abbiamo lottato più degli altri per la compattezza della coalizione, anche quando lo pagavamo sul piano dei consensi. L’unità del centrodestra è un valore e farò del mio meglio per perseguirlo ma certo non snaturare me stessa".

“Se il governo Draghi nascesse - continua Meloni - avrebbe gli stessi problemi dei governi precedenti: una platea di partiti che lo sostiene troppo eterogenea per fare cose chiare. Mi chiedo: se si mettono insieme nello stesso governo Pd e Lega, esattamente, qual è la politica migratoria che facciamo? Difendiamo i confini o facciamo entrare tutti come vuole il Pd? Qualcuno mi deve rispondere, perché poi i provvedimenti di un qualunque governo passano per il Parlamento".

''Ho fatto una proposta per la compattezza del centrodestra - sottolinea - Possiamo trovarci insieme sull’astensione, in una posizione intermedia, è il massimo dove posso arrivare. Se poi gli altri preferiscono fare altre scelte non sarà colpa mia”.

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