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Governo, Salvini: "Alla fine si metteranno d'accordo"

02 febbraio 2021 | 10.19
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Il leader della Lega sulla crisi: "Tutti andranno in tv a dire di aver vinto, con qualche ministero in più o in meno. Ma lo dicano entro oggi, altrimenti si vada a votare"

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"Penso che alla fine si metteranno d'accordo, con qualche ministero in più o in meno, con tutti che andranno in tv a dire di aver vinto, con qualche virgola in più, e gli italiani hanno perso mesi". Lo dice Matteo Salvini, a SkyStart, facendo così la sua previsione sull'esito della crisi di governo. "Noi - assicura - continueremo a fare il nostro lavoro".

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"Se c'è un esecutivo lo dicano entro oggi, altrimenti si vada a votare, la parola passi agli italiani", ribadisce il leader della Lega. "Ma - sottolinea - non avevano detto di fare presto, che non si poteva perdere tempo?".

Sull'ipotesi del voto, Salvini aggiunge: "A parte che in primavera voteranno in 1500 comuni, voteranno a Roma, Milano, Bologna Trieste; se votano per il sindaco in massa non possono votare anche per il Parlamento? La democrazia funziona così, la pandemia non sospende la democrazia. Credo che chiunque, dagli insegnanti, agli imprenditori, ai precari preferirebbero così".

"Non è meglio – si interroga il leader leghista - eleggere un Parlamento nuovo che progetti come usare i soldi che riguardano i prossimi 35 anni? Si vota in Portogallo, Olanda, Israele, Russia, Albania, Bugaria, Galles, Scozia: o sono matti tutti gli altri, o siamo un Parlamento di tira-a-campare”.

E ancora: Forza Italia pensa a "un governo dei migliori con il Parlamento dei peggiori? E' una cosa che mi incuriosisce. Spero che il teatrino finisca presto e la parola finisca agli italiani, gli unici di cui mi fido veramente. Se qualcuno vuole un governo minestrone con tutti dentro allora fa il male del paese", sottolinea il leader della Lega, riferendosi a un nuovo esecutivo con Lega, Fdi e Fi dentro. "Penso al voto, non vedo altre soluzioni che non siano pasticciate".

E sulla proposta di Italia Viva di una bicamerale per le riforme: "Altra idea per perdere tempo. Molti non vogliono votare perché perderebbero il posto in Parlamento. Io chiedo il voto perché il Senato non è in grado di partorire le riforme necessarie. Ce li vede Bonafede, Azzolina, De Micheli gestire 200 miliardi? Io non gli darei neanche il mio portafoglio con 200 euro”.

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