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Governo: Sereni, chiederemo riforme a Ue e maggiore flessibilita'

20 febbraio 2014 | 15.21
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"Il governo che sta per nascere deve andare in Europa e dire che dobbiamo cambiare strada? Certamente! Meno austerità e più crescita, per noi, per tutti gli altri stati europei. Ma l'Italia è un Paese indebitato e non può far finta che non sia così. Quindi dobbiamo presentarci in Europa e dire: abbiamo un pacchetto di riforme impostate sia sul piano politico che su quello economico e sociale. Sulla base di queste riforme, stavolta garantite e non soltanto promesse, chiediamo di flessibilizzare alcuni percorsi". Lo ha detto Marina Sereni, vice presidente della Camera, intervenendo a Omnibus su La7.

"Non tanto o non fondamentalmente il tetto del 3%, quanto il Fiscal compact, ovvero quell'obbligo di ridurre ogni anno significativamente il nostro debito". Può cambiare strada l'Italia di Renzi in Europa? Non in maniera azzardata, venendo meno agli impegni presi, ma in maniera seria sì".

E anche in tema di lavoro e di tutele: meno tutele? "No, ma tutele diverse sì, perché quelle che fin qui abbiamo conosciuto non sono in grado di garantire o creare posti di lavoro. Contemporaneamente, pensare che si crei occupazione intervenendo soltanto sulle regole del mercato del lavoro è un'illusione - ha concluso - Servono politiche di investimento e politiche fiscali che incentivino le imprese e facciano ripartire la domanda".

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