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Governo: tempi record per sottosegretari, si punta a chiudere in settimana

24 febbraio 2014 | 20.10
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La partita, delicata, delle nomine di sottogoverno è ben presente nelle priorità delle prossime ore di Matteo Renzi. Il premier sa bene che se, come ha detto oggi in Senato, l'"urgenza" di fare deve essere l'assillo di questo governo, una squadra ben assortita e preparata è un elemento essenziale. Il primo dato è nei fatti: con un governo snello di soli 16 ministri servirà un 'team' di sottosegretari e viceministri ben assortito.

Numeri alla mano, si è parlato nelle ultime ore di una cinquantina di nomi. Si tratterebbe, in media, di tre 'aiuti' per ogni ministro. Ma secondo alcuni, proprio in ragione dell'esiguo numero di dicasteri si potrebbe arrivare a quota 60 (il governo Letta contava 40 sottosegretari ma aveva più ministri). La pratica è nelle mani di Graziano Delrio e Lorenzo Guerini e nei piani del premier dovrebbe essere chiusa nel Cdm che dovrebbe essere convocato a breve, mercoledì forse, anche per adempiere alcune importanti scadenze. Si era parlato anche di una convocazione domani, ma la Camera voterà la fiducia intorno alle 20 e i tempi sono stretti.

Sarebbe comunque un piccolo record definire in così poco tempo la partita del sottogoverno, di solito oggetto di estenuanti e lunghe trattative. Ma il mantra di Renzi è "correre" e anche in questo il rottamatore non ha intenzione di smentirsi. Sino al Cdm, come sempre, il totonomine impazzirà e i nomi che circolano sono tantissimi. A partire da quelli in lizza per la presidenza del Consiglio dove certamente ci sarà Luca Lotti come sottosegretario, mentre sempre per palazzo Chigi circola anche il nome di Matteo Richetti o la conferma di Marco Minniti ai Servizi. (segue)

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