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Ricerca: grant Ue, Italia terza con 30 scienziati finanziati

12 febbraio 2016 | 19.41
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Italia sul podio della ricerca finanziata dall'Ue. Il nostro Paese si colloca infatti al terzo posto, a pari merito con la Francia, per numero di scienziati sostenuti dai 'Consolidator Grant 2015' assegnati dall'European Research Council (Erc) a 302 ricercatori, per un totale di 585 milioni di euro, nell'ambito del programma 'Horizon 2020' dell'Unione europea per il sostegno alla ricerca e all'innovazione. Il maggior numero di grant - riferisce l'Erc - è andato a scienziati tedeschi (48 premiati), seguiti da colleghi britannici (32), francesi (30) e italiani (30).

Fra gli scienziati vincitori, ce ne sono 30 non europei, prevalentemente originari di Usa, India e Canada. Tutti i premiati condurranno le loro ricerche presso istituzioni dell'Ue o di Paesi associati. La maggior parte (67) lavoreranno nel Regno Unito; seguono Germania (45), Francia (31), Paesi Bassi (26), mentre i restanti progetti verranno condotti in altre 18 nazioni europee.

In crescita la quota 'rosa': il 31% delle premiate è donna, in aumento rispetto al 24% del 2013 e al 28% del 2014. L'Erc precisa tuttavia che le candidature femminili hanno avuto un tasso di successo superiore a quelle maschili (16% contro 14,5%). Complessivamente, il tasso di successo è stato pari al 15%.

Il valore dei singoli grant arriva a un massimo di 2 milioni di euro. Un'iniezione di fondi che i premiati potranno utilizzare per portare avanti progetti di ricerca già avviati e svilupparne di nuovi, avvalendosi del contributo di altri colleghi e giovani scienziati. Complessivamente, si calcola che potranno beneficiare dello stanziamento oltre 2.100 'cervelli'.

"Nell'ambito di Horizon 2020, l'Erc finanzia il lavoro di alcune delle menti più brillanti impegnate nella ricerca di frontiera, le cui scoperte possono dar vita a nuove aziende e nuovi mercati, e contribuire al benessere del pianeta", afferma Carlos Moedas, commissario europeo per la Ricerca, la Scienza e l'Innovazione. I ricercatori selezionati dall'Erc lavoreranno per esempio allo sviluppo di nuovi metodi per controllare le malattie trasmesse dagli insetti, come Zika, o alla costruzione di celle combustibili portatili ultrasottili.

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