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Grecia: il quesito, gli schieramenti e i votanti/scheda

04 luglio 2015 | 11.33
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(Afp) - AFP

Sono quasi dieci milioni i greci chiamati alle urne domenica per esprimersi nel referendum - il primo dopo quello del 1974 sull'abolizione della monarchia - sulla proposta dei creditori internazionali. Le urne saranno aperte dalle 7 alle 19 ora locale (dalle 6 alle 18 in Italia), i primi exit poll sono attesi alla chiusura dei seggi, mentre i primi risultati attendibili dovrebbero arrivare entro le 20.

Gli elettori sono chiamati a rispondere sì (nai) o no (oki) al seguente quesito: "Si deve accettare la bozza di accordo presentata da Commissione europea, Bce ed Fmi all'Eurogruppo del 25 giugno e che consiste di due parti? Il primo documento è intitolato 'Riforme per il completamento dell'attuale programma e oltre' ed il secondo 'Analisi preliminare sulla sostenibilità del debito'"?.

In realtà questo documento ormai non esiste più, dal momento che la proposta rientrava nel secondo piano di salvataggio per la Grecia, che è scaduto a mezzanotte del 30 giugno.

Per il 'no' è schierata la coalizione della sinistra radicale, Syriza, del premier Alexis Tsipras, e la destra nazionale di Anel, che è al governo, oltre ai neonazisti di Alba Dorata. Per il sì è schierata tutta l'opposizione, i conservatori di Nuova Democrazia, i socialisti del Pasok, e To Potami, di centrosinistra.

In totale gli elettori registrati sono 9.855.029, i seggi aperti sono 19.159. Il quorum perché la consultazione sia considerata valida è al 40%. Secondo Syriza, l'organizzazione del referendum convocato a sopresa da Tsipras il 26 giugno scorso, al termine del vertice Ue a Bruxelles, è costata circa 20 milioni di euro, ma l'opposizione sostiene che i costi si aggirino intorno ai 120 milioni.

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