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Grecia: Credit Suisse, accordo Syriza-To Potami sarebbe positivo

26 gennaio 2015 | 10.56
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Per Zanni, director European Economics dell'istituto svizzero, avrebbero invece ricadute negative sia un accordo con la destra di Anel che la mancanza di una maggioranza di governo. Se viene trovato accordo con creditori, alla fine si avranno benefici sia per la Grecia che per l'Eurozona.

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Alexis Tsipras conversa con Enrico Letta e Federico Ghizzoni (di spalle).

Il risultato elettorale ottenuto da Syriza in Grecia "è un po' migliore rispetto alle attese, ma" il partito guidato da Alexis Tsipras "non ha ottenuto la maggioranza assoluta, questione che era al cuore dello scenario in attesa dell'evento. Se venisse formato un governo insieme ad una forza centrista come To Potami (il Fiume, fondato dal giornalista Stavros Theodorakis), sarebbe relativamente positivo. Se invece l'accordo venisse fatto con Anel (partito di destra contrario all'austerity guidato da Panos Kammenos, ndr), avrebbe conseguenze negative sui mercati, secondo la nostra opinione". Lo osserva Giovanni Zanni, director European Economics di Credit Suisse, commentando in un breve report i risultati delle elezioni politiche greche.

"Anche l'incapacità di formare un governo in grado di funzionare sarebbe negativa nel breve termine - continua Zanni - anche se consideriamo improbabile questa possibilità. In ogni caso, lo sapremo presto, poiché le discussioni tra i partiti inizieranno già stamani e Syriza ha tre giorni, secondo la Costituzione greca, per dimostrare di avere una maggioranza parlamentare".

"Nelle prossime settimane e mesi - prosegue Zanni - la chiave sarà come si struttureranno le relazioni tra la Grecia e l'Unione Europea. I rapporti con i creditori saranno probabilmente turbolenti, specialmente all'inizio. Questo sarà probabilmente causa di volatilità per qualche tempo. Ma se un accordo verrà trovato, alla fine (e il 20 luglio, quando scadranno alcuni bond detenuti dalla Bce, sembra una scadenza piuttosto difficile), cosa che costituisce il nostro scenario principale, allora in ultima analisi potrebbe essere positivo sia per la Grecia che per l'Eurozona. Se invece non verrà trovato, sarà un problema, ma principalmente per la Grecia, secondo noi, dato che il rischio di contagio è limitato".

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