cerca CERCA
Mercoledì 27 Ottobre 2021
Aggiornato: 00:37
Temi caldi

Grecia: Nielsen (Unicredit), accordo ormai probabile

23 giugno 2015 | 13.16
LETTURA: 3 minuti

alternate text
Grecia, il primo ministro Alexis Tsipras (Infophoto).

I progressi fatti ieri nei colloqui sulla Grecia "secondo la mia valutazione sono abbastanza positivi da aumentare in misura significativa la probabilità di un accordo" tra Atene e i Paesi creditori. "I mercati, pertanto, hanno ragione a salire" ed "è interessante e confortante che l'euro sia in lieve calo". Lo afferma Erik F. Nielsen, Group Chief Economist e Global Head of Cib Research di Unicredit in un report.

Secondo Nielsen, "con un accordo ora in vista, c'è ancora un buon spazio da recuperare dopo i cali delle ultime settimane per l'azionario europeo e per gli spread tra i Paesi core e quelli periferici dell'Ue".

"Senza ripetere dettagli già noti - continua Nielsen - la mia visione è che per la prima volta il governo greco ha fatto un tentativo mezzo serio, cosa che è incoraggiante, anche se incredibilmente in ritardo. Ciò che è sicuro è che la proposta greca è fin troppo sbilanciata su misure fiscali una tantum (cosa che andrebbe appianata), sulle tasse sbagliate in generale (sulle imprese) e non abbastanza sulle riforme reali".

"E' incoraggiante - prosegue il capo economista di Unicredit - che Angela Merkel abbia detto che in presenza di un accordo lei sarà aperta ad un alleviamento del debito. Abbiamo visto abbastanza progresso in direzione del traguardo da riuscire a vederlo. E' difficile, arrivati a questo punto, prevedere un fallimento. Ciò significa che le varie misure per la liquidità saranno impegnate, come necessario, finché tutto sarà approvato e i rischi non saranno declinati in misura significativa".

"Naturalmente - continua Nielsen - a qualsiasi accordo si arrivi, dovrà passare dal Parlamento greco (tuttora una sfida per Alexis Tsipras, ma ci riuscirà, in particolare con l'aiuto delle dichiarazioni di Angela Merkel sul debito) e dovrà ottenere l'approvazione dai Parlamenti europei (cosa che accadrà, anche se in modo doloroso, e possibilmente richiederà qualche telefonata da Berlino)".

"Ciò - conclude l'economista - creerà ancora rumore di fondo durante il processo, ma le probabilità sono pesantemente sbilanciate verso un completamento dell'intesa, cosa che ci porterà avanti per alcuni mesi nello sceneggiato sulla Grecia".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza