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Green pass e lavoro, fino a quando sarà obbligatorio?

28 settembre 2021 | 11.48
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C'è chi si chiede se tutto decade a fine anno con la stato d'emergenza

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(Foto Fotogramma)

Fino a quando il Green pass sarà obbligatorio sul lavoro? Sono in molti a chiederselo, soprattutto quei lavoratori che, pur di non fare il vaccino, vorrebbero tirare fino a dicembre, data in cui lo stato di emergenza dovrebbe scadere. Ma decade davvero tutto con la fine dell'anno?

L’art. 16 della Costituzione, ricorda laleggepertutti.it, non subordina le limitazioni alla previa dichiarazione dello stato di emergenza. Per le limitazioni alla libertà di circolazione basta una semplice legge del Governo o del Parlamento, adottata anche in assenza di uno stato di emergenza. Con o senza lo stato di emergenza è possibile limitare la libertà di circolazione. Non potrebbe essere diversamente: la legge che definisce i casi in cui è possibile dichiarare lo stato di emergenza è un decreto legislativo del 2008, il n. 1 (art. 24 comma 3). E qui veniamo alla matematica: la nostra Costituzione è del 1948 mentre la legge sullo stato di emergenza è di 60 anni dopo. I padri costituenti non potevano quindi subordinare le limitazioni alle condizioni di una legge che ancora non esisteva.

Tutto decade a dicembre 2021?

Si dice: "In ogni caso la legge vieta il rinnovo dello stato di emergenza per altri due anni, quindi tutto decade". Non è così perché: a) le limitazioni possono essere prorogate anche senza lo stato di emergenza, sicché le vecchie quanto le eventuali nuove norme saranno ugualmente valide ed efficaci; b) nulla esclude che venga dichiarato un nuovo stato di emergenza (dovuto magari a una nuova variante, la Delta ad esempio). Il che consentirebbe al Governo di ricominciare daccapo la conta dei 24 mesi.

Il Green Pass comprime il diritto al lavoro?

Qualcuno obietta che "Il Green Pass è incostituzionale perché limita il diritto al lavoro". Alla base della restrizione non c’è il diritto del singolo ma il bene collettivo (prioritario per la nostra Costituzione). E soprattutto c’è l’art. 2087 Cod. civ. che impone al datore di lavoro di tutelare la salute psicofisica dei propri dipendenti.

"Ma il Green Pass non evita il rischio di reinfezione" si ribatte. Anche questo è vero, ma al momento i dati su cui si basa il Governo – condivisi dalla medicina ufficiale – dicono che chi si è sottoposto a vaccino ha un minor rischio di contrarre il virus nelle forme più acute. Scopo del Governo non è limitare i contagi ma escludere che questi possano intasare gli ospedali, pregiudicando malati per i quali la medicina non ha ancora trovato soluzioni così rapide come il vaccino.

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