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Green pass Italia, governo chiede fiducia sul ddl in Senato

15 settembre 2021 | 07.19
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103 gli emendamenti al decreto, il testo resta quello approvato alla Camera la scorsa settimana

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Afp

Decreto Green pass Italia, il governo, tramite il ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà, ha posto la fiducia al Senato sul ddl di conversione approvato la scorsa settimana dalla Camera. Il decreto scade il 21 settembre. La seduta riprenderà alle 16 e dopo una breve ripresa della discussione generale, accordata al Gruppo Misto, inizieranno in aula le dichiarazioni di voto sul provvedimento. La prima chiama scatterà alle 17,30. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo a palazzo Madama.

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Dopo il confronto sul calendario dei lavori, è iniziato oggi l'esame in Aula del ddl sul certificato verde. Il provvedimento è in discussione senza mandato al relatore, poiché la commissione Affari Costituzionali non ha concluso l'esame del testo che quindi resta quello approvato dalla Camera la scorsa settimana. 103 gli emendamenti presentati sul ddl.

Intanto, però, mentre si discute sull'estensione del Green pass a tutti i lavoratori, la cabina di regia sul tema non è stata ancora convocata, idem il Consiglio dei ministri. Se il passaporto vaccinale sarà reso indispensabile per i dipendenti della pubblica amministrazione, c'è anche chi spera in un intervento di più ampio spettro già oggi - al più tardi arriverà la settimana prossima - e che tocchi anche i lavoratori del comparto privato.

Ieri sera il premier Draghi sembra aver intanto dettato la linea: "Le cose vanno fatte perché si devono fare, non per un risultato immediato", ha detto a Bologna. Per questo è necessario "dire molti no e pochi sì per evitare che tutto sia travolto dall'irresponsabilità", ha aggiunto.

Ancora incerta sul punto la posizione della Lega: "Prima di dire se sono d'accordo o non sono d'accordo voglio capire di cosa si sta parlando", ha affermato il segretario del Carroccio Matteo Salvini, ospite di 'Cartabianca' su Raitre ieri sera, sull'estensione del documento verde a tutti i lavoratori.

"Aspetto la proposta del governo, di capire, chi, come e perché, con la possibilità di avere i tamponi", ha poi ribadito stamane a Radio Anch'io, su Rai radio 1. "Ringrazio - aggiunge - i 40 milioni di italiani che si sono vaccinati". "Se si tratta di case di riposo, di chi è a contatto con il pubblico, va bene, se si tratta di chi è chiuso da solo in ufficio...". "Ma per ora non dico nulla, non si parla sui se, vedremo la proposta del governo", spiega il leader della Lega.

Forza Italia ne chiede l'introduzione anche in Senato

"Il green pass è uno strumento di libertà che ci consente di tornare a vivere e a lavorare. Lo vogliono le organizzazioni datoriali, lo difendono i sindaci e governatori di tutti, e ripeto tutti, i partiti. E' una questione di realismo. Quel realismo in nome del quale mi rivolgo alla presidenza del Senato in generale e in modo particolare al collegio dei questori che è titolato a decidere nel merito". Lo ha detto in aula il senatore di Forza Italia Andrea Cangini, durante l'esame del dl Covid.

"Ho sempre difeso la dignità del Parlamento e le prerogative dei parlamentari. So che in gioco ci sarebbero l'integrità di un diritto -ha proseguito- e la funzionalità di un potere costituzionali. Tuttavia riterrei corretto, in un certo senso doveroso e in fin dei conti utile per convincere i cittadini più reticenti, che la regola del green pass che giustamente imponiamo ai lavoratori pubblici venisse fatta rispettare anche per accedere a quest'Aula".

Camera, in commissione asse Fdi-Lega: voto contrario su parere dl

Intanto in commissione Cultura alla Camera, chiamata a dare il parere sul dl green pass, Fdi e Lega hanno votato contro, mentre Fi e Coraggio Italia si sono espressi con il resto della maggioranza.

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