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Show di Grillo a Strasburgo: "Non date soldi all'Italia, finiscono alla mafia"

01 luglio 2014 | 18.17
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"Se mi va male vado a vivere a Londra da Farage":così il leader M5S, arrivato alla sede del Parlamento europeo. Frecciata al premier italiano: "Renzi chi? Io parlo con Merkel" . Ironico sull'iniziativa di Farage che dà le spalle all'inno

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Io sono venuto qui a guardare i conti e a dire di non dare più i soldi" europei "all'Italia perché scompaiono in tre regioni: Sicilia, Calabria e Campania", quindi "mafia, 'ndrangheta e camorra". Beppe Grillo lo ha detto nel corso della conferenza stampa, che ha tenuto a Strasburgo, dove il leader cinquestelle è arrivato per partecipare alla riunione del gruppo Efdd .

"Se mi va male vado a Londra a stare a casa sua. Vengo da te", aggiunge poi rivolgendosi a Nigel Farage, leader dell'Ukip seduto al suo fianco.

"In Europa non c'è più gioia". attacca Grillo che non risparmia battute in un intervento show: "Perciò lui", ovvero Nigel Farage, "si è girato. L'inno alla gioia è stato usato da Hitler e dai più grandi killer della storia. La gioia non c'è più, qui dobbiamo sederci e ragionare".

"Sugli immigrati bisogna regolare i flussi" perché si "stanno creando situazioni incredibili. Se la Finmeccanica vende armi alla Siria, allora sarà la Finmeccanica a caricarsi i costi per gli immigrati dalla Siria. Se dobbiamo accogliere chi scappa dalla guerra, dobbiamo chiederci chi ha fatto la guerra. Andiamo a vedere perché arrivano dall'Africa, diamo nomi e cognomi a questa gente", dice ancora.

Attacca poi Martin Schulz, oggi rieletto presidente del Parlamento europeo: "E' venuto in Italia a far campagna contro di me, mi ha definito come 'un venticello che passava'. Chi sono queste persone messe qui con 400 voti?". "Noi vorremmo un'Europa diversa, fatta dai cittadini e che non sia di banche e di finanza", aggiunge.

Intercettato dai cronisti al suo arrivo, il leader del Movimento ha risposto con un ironico "Renzi chi?", a chi gli chiedeva se incontrerà nei prossimi giorni il presidente del Consiglio. "Io parlo solo con Van Rompuy, Merkel, Schulz e farò due parole anche con Juncker".

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