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Grillo con parlamentari M5S a Malagrotta L'attacco a Renzi: "E' figlio di Gelli"

04 aprile 2014 | 22.14
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Il presidente del Consiglio finisce nel mirino del fuoco di fila delle polemiche di Beppe Grillo. Il leader M5S si scatena in un'offensiva a tutto campo, da campagna elettorale in vista delle europee, in un incontro con i cittadini a Malagrotta. Preceduto da un post in cui sottoscriveva l'hashtag #mafiosostaisereno "con Silvio e Renzie" dei suoi capigruppo in Parlamento, l'ex comico spara a zero su Renzi: "E' figlio di Gelli", attacca, riferendosi al capo della P2, mentre sugli 80 euro è liquidatorio: "Gli 80 euro di Renzi sono solo una vergogna, sono vergognosi... ci compri solo una pizza. Questo è voto di scambio di Stato". E poi: "A quando il reato penale per menzogna pubblica aggravata? Renzie andrebbe subito al 41 bis".

Non manca la polemica nei confronti del Presidente della Repubblica: "Noi vinciamo, vinciamo sempre. Io non mi sbaglio mai. Mi sono sbagliato solo con Napolitano: non pensavo che facesse quel che ha fatto alla sua età", afferma Grillo, denunciando il fatto che "Napolitano ha ricevuto un condannato al Quirinale, la secessione la combatti se dai un'idea di Stato, non ricevendo un condannato". "

"Combattono la secessione con gli arresti e poi che fa Napolitano? Riceve un condannato". "La secessione - ha ripetuto a più riprese - si combatte, dimostrando che c'è uno Stato".

Il leader M5S poi è tornato a definire "immorale" il debito italiano, ribadendo la necessità di andare in Europa a rinegoziare la posizione dell'Italia.

"Il Senato va tenuto, va ridotto, ma non va abolito come dicono questi qua perché, innanzitutto, il risparmio non è di un miliardo. Secondo, devi diminuire i deputati e devi dare un compito diverso a pochi senatori che facciano delle commissioni magari di controllo".

I parlamentari del M5S hanno effettuato un sopralluogo nella sede della discarica più grande d'Europa che si trova a poca distanza dal piccolo parco pubblico dove Grillo incontra la cittadinanza. "Bastardi, fate più gente di me" dice con un sorriso ai suoi parlamentari.

"E' il mio sogno vedervi lì, è il mio sogno". Beppe Grillo ha ironizzato sul suo rapporto conflittuale con la stampa, dal momento che si trovava al di là del cancello che lo divide dai giornalisti. "Restate lì -grida Grillo scherzando sulle sbarre della cancellata- è il mio sogno".

'Salva', invece, Papa Francesco. "Fanno foto con Bergoglio, ma lui è il primo grillino della storia".

E poi replica a chi gli chiede delle polemiche sulle 'europarlamentarie' del M5S Beppe Grillo. "Sì, sono sconosciuti - I nostri candidati sono sconosciuti alle procure". "Vinciamo noi -ribadisce il leader del Movimento a più riprese- mi vedete dubbioso?". Grillo ha sottolineato poi come occorra "ridare fiducia all'Italia e alla politica". "Non vi vengo a chiedere voti, ma se votate questi partiti bluff vi vengo a cercare a casa. Siete tutti schedati".

Prima di allontanarsi ha bacchettato ancora i giornalisti: "Vi mentono spudoratamente -ha detto-, mentono rispondendo alle vostre domande e voi glielo permettete".

"Questo debito noi non lo paghiamo - aggiunge -. Andremo in Europa e faremo una coalizione con i Paesi che si trovano nella nostra stessa situazione. Io sono il più grande europeista vivente".

"Dovremo vendere la sanità, vendere la scuola pubblica. Ci toccherà smantellare il welfare. E noi che facciamo? Questi banchieri del ca .. ci portano via tutto".

"E' stato rivalutato il vaffa che è un buon consiglio di viaggio" conclude Grillo.

A un simpatizzante che gli grida "Beppe, ti hanno cacciato dalla Rai ma sei entrato nei libri di storia", Grillo replica: ""Nei libri di storia, speriamo non come vittima".

Che la campagna elettorale dovesse polarizzarsi attorno a M5S e Pd era evidente fin dal mattino di venerdì quando Grillo ha preso di mira la deputata Pd Pina Picierno dopo la puntata di giovedì di 'Servizio pubblico' con la grillina Paola Taverna. "La contaballe del giorno è la Picierno, capace di inondare uno studio televisivo di ca...te atomiche", ha scritto sul suo blog. Il duello complessivo ha provocato un'ondata di critiche a Grillo, oltreché solidarietà alla parlamentare da parte democrat. "L'insulto libero che viene proposto da alcuni è la constatazione che il lavoro del Pd sta spiazzando chi pensava di essere il motore del cambiamento. Il motore del cambiamento siamo noi", dice Lorenzo Guerini. "Anche ieri -aggiunge- noi abbiamo risposto con i fatti con due importanti decisioni alla Camera sulle Province e sul voto di scambio. Hanno cercato di fermarci, stavolta non salendo sul tetto, ma in Aula, però non ci sono riusciti". Ironica la replica a Grillo di Picierno: "Un pensiero affettuoso a Beppuzzo e un saluto a tutti i suoi".

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