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Sub morti a Grosseto, indagato il responsabile del diving center

12 agosto 2014 | 10.49
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Il responsabile dell'Abc Diving di Talamone, da cui è stata affittata l'attrezzatura, indagato per omicidio colposo plurimo: "Sono 23 anni che faccio questo mestiere, sono molto scrupoloso". Il procuratore di Grosseto all'Adnkronos: si tratta di un'iscrizione tecnica in vista dell'autopsia e degli accertamenti. Si fa strada l'ipotesi che a uccidere i tre sub di Perugia sia stata l'aria 'sporca' nelle bombole. Il sopravvissuto della tragedia al largo di Porto Santo Stefano: "Non era un'immersione estrema"

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(INFOPHOTO)

C'è un indagato per omicidio colposo plurimo per la tragedia che si è consumata in mare a Grosseto domenica scorsa quando tre sub di Perugia sono morti nelle acque intorno alle Isole Formiche. Si tratta del responsabile dell'Abc Diving di Talamone Andrea Montroni, dal quale è stata affittata l'attrezzatura.

A confermarlo all'Adnkronos, spiegando che si tratta di un'iscrizione tecnica in vista dell'autopsia e degli accertamenti sull'attrezzatura sequestrata, è il procuratore di Grosseto Francesco Verusio.

Nelle indagini scaturite dalla terribile vicenda che ha provocato la morte di Fabio Giaimo, Enrico Cioli e Gianluca Trevani si fa sempre più strada l'ipotesi che a ucciderli sia stata l'aria 'sporca' nelle bombole.

Montroni, che si dice ''sconvolto'', afferma all'Adnkronos: ''Sto aspettando che mi notifichino l'atto e spero che la perizia faccia chiarezza perché io non so spiegarmi cosa sia accaduto. Ho caricato io personalmente tutte le bombole in sicurezza, come faccio sempre, e non capisco perché tre avrebbero causato malori e le altre otto no. Sono 23 anni che faccio questo mestiere, sono molto scrupoloso".

Il responsabile dell'Abc Diving era uscito insieme ai sub deceduti e ad altre sette persone, si era immerso anche lui e quando è riemerso ha trovato la tragedia: ''Ho cercato di aiutarli nella rianimazione, ho lanciato segnali d'allarme, ma era già troppo tardi''.

Le autopsie saranno eseguite domani mattina a partire dalle 11 da Emanuela Turrillazzi e Sara Vita dell'università di Foggia. Sempre domani mattina prenderanno il via anche gli accertamenti tecnici irripetibili che la procura di Grosseto ha disposto sui computer dei sub, sulle bombole e sui ''compressori'', '' per verificarne lo stato e stabilire se possono essere stati esposti a possibili contaminazioni''.

In particolare, si legge nell'avviso di accertamento irripetibile notificato oggi pomeriggio a tutte le parti, gli esperti devono eseguire in fretta gli accertamenti prima che ''i pc dei sub si scarichino''. A effettuare l'accertamento sulla strumentazione, per conto della procura sarà Giorgio Chimenti, il comandante del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Grosseto. Per le famiglie di Fabio Giaimo e Gianluca Trevani, l'avvocato Gianni Spina ha nominato la dottoressa Laura Paglicci Reattelli come consulente di parte per l'esame autoptico e Luca Malentacchi come esperto per gli altri accertamenti. La famiglia Cioli invece, tramite l'avvocato Corrado De Fazio, ha nominato il medico legale Walter Patumi.

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