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Francia: in centinaia di migliaia in piazza a Grozny contro vignette Maometto

19 gennaio 2015 | 14.07
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Il presidente ceceno Ramzan Kadyrov punta il dito contro i governi occidentali per la strage a Charlie Hebdo: "L'Europa non ha tratto la giusta lezione dagli attacchi di Parigi". Secondo il vescovo russo ortodosso è l'Occidente a disseminare odio fra le religioni. La manifestazione è stata trasmessa dalla televisione di stato di Mosca.

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Il Gran Mufti di Russia - (foto Xinhua)

E' stata messa in scena questa mattina a Grozny la risposta di Mosca alla pubblicazione di vignette di Maometto su Charlie Hebdo associata, dalle autorità russe, al declino dei valori religiosi in Occidente. Centinaia di migliaia di persone -800mila, secondo il ministero degli Interni a Mosca, una cifra pari al 60 per cento della popolazione della Cecenia- si sono radunate di fronte alla moschea principale della capitale cecena per protestare contro le immagini satiriche in cui viene raffigurato il profeta.

"L'Europa non ha tratto la lezione giusta dagli attacchi di Parigi. Invece di condannare coloro che hanno aperto il fuoco e coloro che con le loro vignette ne sono stati la causa, le autorità francesi hanno organizzato uno spettacolo di strada con slogan in sostegno al permessivismo che ha portato allo spargimento di sangue", ha dichiarato il presidente della repubblica a maggioranza musulmana, Ramzan Kadyrov nel discorso che ha pronunciato nel corso della manifestazione trasmessa in diretta dalla televisione di stato russa. Hanno partecipato alla Marcia repubblicana a Parigi "governanti e reali. E Questo ci consente di dire legittimamente che i servizi di intelligence e i governi occidentali possono essere dietro quanto accaduto con le vignette, interessati a scatenare una nuova ondata di reclutamento, da parte dell'Is, di migliaia di giovani delusi di tutto il mondo", ha aggiunto Kadyrov.

"Dobbiamo dire al mondo che amiamo Maometto e non consentiremo a nessuno di offendere le sensibilità religiose dei musulmani", ha dichiarato il gran mufti della Russia, Ravil Gainutdin, nel discorso che ha pronunciato in quest'occasione in cui ha condannato gli attacchi terroristici commessi da jihadisti ma anche definito "volgari e immorali" le immagini pubblicate dal settimanale satirico francese colpito da un attacco in cui sono state uccise 12 persone.

Alla protesta hanno partecipato anche esponenti religiosi di altre confessioni, sulla scia del modello kazako di un multiconfessionalismo di stato moderato e soprattutto controllato. "L'intera chiesa ortodossa russa condanna chi fa caricature del profeta Maometto. Respingiamo il diavolo che l'Occidente cerca di disseminare fra le nostre religioni", ha dichiarato il vescovo Varlaam, a capo della chiesa ortodossa cecena.

"Abbiamo intenzione di lanciare una decisa protesta contro la volgarità, l'immoralità e la mancanza di cultura e senso di vergogna di coloro che disegnano caricature del profera Maometto. Il nostro è un avvertimento esplicito, non siamo disposti a tollerare azioni simili", ha dichiarato il presidente ceceno Ramzan Kadyrov, promotore della manifestazione.

Sabato nella vicina Inguscezia, si è svolta una manifestazione sugli stessi toni a cui è intervenuto il presidente della repubblica russa, Iunus Bek Evkurov, che nel suo intervento di fronte ai manifestanti ha detto che le caricature rappresentano "estremismo di stato da parte di alcuni paesi occidentali". L'agenzia per i media russi Roscomnadzor ha stabilito nei giorni scorsi che la pubblicazione di vignette satiriche di tema religioso è da considerarsi come un reato, in violazione alla legge contro l'estremismo.

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