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Gualtieri: "Con Ue confronto costruttivo, c'è ottimismo"

10 ottobre 2019 | 16.06
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Il ministro dell'Economia all'Ecofin a Lussemburgo: "Proseguiremo il confronto"

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(Fotogramma)
Lussemburgo, 10 ott. (AdnKronos)

La Commissione Europea "conosce i numeri della Nadef. Il dialogo è stato molto positivo, c'è ottimismo. Proseguiremo il confronto" con l'esecutivo Ue, che è "costruttivo". Lo sottolinea, in conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo e dell'Ecofin, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, a Lussemburgo.

"Ho incontrato Pierre Moscovici e ho avuto modo di parlare con Valdis Dombrovskis. I contatti sono positivi - assicura il ministro - naturalmente, come hanno detto pubblicamente, la Commissione deve attendere di esaminare la manovra". "Auspichiamo che la manovra sia alla fine valutata positivamente" dalla Commissione Europea, spiega ancora Gualtieri, e che "non si determini" il "rigetto, in una normale dialettica" tra il governo e la Commissione.

La manovra economica dell'Italia per il 2020 sarà improntata ad una "responsabile espansione", che richiederà il "pieno utilizzo" della flessibilità previste dalle regole Ue afferma ancora il titolare di via XX Settembre. In Italia "si è sviluppata una passione" per le trattative sulle manovre economiche tra il governo e la Commissione. "Il mio obiettivo è rendere questo esercizio noioso. Vediamo se ci riuscirò - continua Gualtieri - sto scherzando ovviamente. Però siamo moderatamente fiduciosi, anzi ottimisti, sul fatto che la discussione" con la Commissione Europea "proseguirà in modo proficuo e costruttivo e che la scelta di una manovra che punta al 2,2% e a sminare completamente le clausole di salvaguardia, avviando politiche importanti di crescita, di sviluppo sugli investimenti, sulla riduzione del cuneo lavoro e anche con interventi importanti sul sostegno alla famiglia sia una cosa che verrà apprezzata".

Incontrando Pierre Moscovici e parlando con Valdis Dombrovskis in questa due giorni, spiega il ministro, "abbiamo illustrato i contenuti della Nadef e la logica che ci ha portato ad individuare il 2,2% (deficit/Pil previsto per il 2020, ndr) come punto di equilibrio tra la necessità di mantenere il debito su una traiettoria discendente e la necessità di salvaguardare la finanza pubblica, evitando però una manovra restrittiva".

"Questo punto di equilibrio - osserva - consente una responsabile espansione, che ovviamente richiede il pieno utilizzo della flessibilità europea, che dovrà essere valutata alla luce del merito delle misure della manovra".

Gualtieri, si è poi detto "dispiaciuto" e "rammaricato" per la bocciatura da parte del Parlamento Europeo della commissaria designata al Mercato Interno Sylvie Goulard. "Non posso che rispettare questa decisione del Parlamento - commenta - anche se penso che sarebbe stata un buon commissario". Gualtieri ha ricordato poi che conosce personalmente la politica francese e che la stima. "Non penso che la bocciatura di un candidato commissario - dice - possa avere implicazioni di questo tipo", cioè di portare ad un ritardo nell'insediamento della nuova Commissione Europea.

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