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"Guarda professorè" e mostrava fiero i video delle botte

30 aprile 2019 | 16.24
LETTURA: 2 minuti

Il più piccolo dei fermati per l'omicidio di Antonio Cosimo Stano si vantava delle sue gesta con l'insegnante di sostegno

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Immagini di repertorio (Fotogramma)

"Guarda professorè, sono io, queste sono le mie scarpe, le mie calze e la mia felpa". E' il più piccolo, ancora sedicenne, il bullo che con l’insegnante di sostegno si vantava delle sue ‘gesta’ ai danni di Antonio Cosimo Stano. Fiero di se stesso, il ragazzino le mostrò uno dei video in cui veniva immortalato mentre picchiava il pensionato, senza specificarne il nome.  E' quanto emerge nelle indagini sulla morte del 66enne di Manduria ed è riportato nell’ordinanza di fermo del pm Pina Montanaro.

La professoressa, sentita a sommarie informazioni, raccontò: "Lo scorso 4 aprile, nel corso delle lezioni, l’alunno mi mostrava un video dal suo telefono cellulare. Ho quindi visto il video che riproduceva per pochi secondi la scena in cui un giovane con un indumento scuro con cappuccio, colpiva violentemente con un pugno in volto un anziano signore, che poi trascinava per terra".

E ancora. "Rimasi alquanto turbata e incredula da quelle immagini e riferii al ragazzo che non credevo fosse lui l’autore dell’aggressione. A tanto, per dimostrarmi che effettivamente era lui quello che aggrediva l’anziano, mi diceva 'guarda professore’, sono io, queste sono le mie scarpe, le mie calze e la mia felpa'. Per ulteriore conferma e per convincermi che era lui quello riprodotto nel video, mi faceva vedere un altro filmato, sempre di pochi secondi, in cui, da un'altra prospettiva, si vedeva sempre che un giovane colpiva con un pugno violento un anziano, facendolo cadere per terra. Ricordo che le scene dei due video erano differenti e quindi verosimilmente riferibili a due distinti episodi".  La donna agli inquirenti disse anche di aver avvisato dell’accaduto la madre del 16enne che le riferiva di essere già a conoscenza di detti fatti e che il marito aveva messo in punizione il figlio".

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