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Gucci presenta Impact Report: "Raggiunto 100% energia green in 44 Paesi"

05 luglio 2022 | 19.14
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Gucci ha raggiunto il 100% di energia verde in 44 dei 49 Paesi in cui il brand è presente con negozi, sedi e fabbriche, pari al 93% di energia rinnovabile in tutto il mondo, in vista dell’obiettivo di raggiungere il 100% entro la fine del 2022, e avviato progetti e collaborazioni per promuovere pratiche di agricoltura rigenerativa. E' uno dei risultati emersi dal secondo Impact Report della griffe fiorentina, che riassume gli impegni, i progressi e le azioni intraprese dal brand per generare un cambiamento positivo per le persone e per il pianeta. Il report include inoltre i risultati del conto economico ambientale, Environmental Profit and Loss per il 2021 che rivelano una riduzione dell’impronta ambientale totale del -49% e delle emissioni di gas serra del -46% dal 2015, rispetto alla crescita.

Nel corso del 2021 Gucci ha inoltre presentato Demetra, un innovativo materiale realizzato con materie prime animal-free che combina qualità, morbidezza e durabilità e scalabilità con un ethos sostenibile già in-corporato nelle collezioni, tra cui la collezione circolare Gucci Off The Grid, che ora comprende più di 70 prodotti, dalle scarpe agli accessori e alle valigie. Articolato sui due pilastri fondanti del progetto Equilibrium, Persone e Pianeta, i key highlights del Gucci Equilibrium Impact Report per il 2021 includono diversi capitoli. Sul fronte persone, si è registrato un aumento della diversità di genere a livello manageriale sia nell’area corporate sia nel retail, con il 58% di donne nei ruoli manageriali e il 42% in ruoli dirigenziali. Gucci lavora anche sulla promozione di un ambiente di lavoro inclusivo attraverso programmi di formazione su unconscious bias per oltre 6.000 dipendenti e altri 6.000 tra quelli che hanno completato il percorso di formazione digitale sulla D&I (Diversity & Inclusion) e sulla creazione di maggiori opportunità per le persone disabili nell’ambiente di lavoro e creazione di partnership con organizzazioni specializzate nella valorizzazione dei talenti sottorappresentati e punta a raggiungere l'equità retributiva di genere per posizioni equivalenti entro il 2025.

E' stata inoltre avviata l'analisi sulla parità retributiva di genere in Gucci a livello globale in oltre 45 Paesi e firmato il 'Women's Forum Ceo Champions Commitments' in occasione del Women's Forum G20 di Milano e intrapreso lo sviluppo del primo rapporto sul Bilancio di Genere con un focus iniziale sulla forza lavoro di Gucci in Italia, per identificare meglio le opportunità e le aree di intervento per implementare le azioni al fine di promuovere una cultura inclusiva. Inoltre, con il programma Gucci Changemakers Global Volunteering, 1.700 dipendenti hanno svolto oltre 9.800 ore di volontariato, sostenendo più di 140 Ong in 88 città del mondo. Sono state sostenute oltre 25 organizzazioni a livello globale, con un impatto diretto su 62.526 donne e ragazze attraverso la campagna globale per l'uguaglianza di genere Chime for change. L'azienda ha contribuito, per conto della comunità Gucci, alla distribuzione equa dei vaccini Covid-19 da parte dell'Unicef con oltre 200mila kit di vaccini in alcune delle comunità globali più vulnerabili.

Gucci ha partecipato all’ Un Women's Generation Equality Forum come leader del settore privato nella Action Coalition per i movimenti femministi e la leadership al fine di accelerare l'uguaglianza, la leadership e le opportunità per le donne e le ragazze in tutto il mondo e ha istituito con banca Intesa Sanpaolo il programma di finanziamento - unico in Italia - per la sostenibilità come ampliamento del programma 'Sviluppo Filiere' per supportare i fornitori della filiera Gucci nella transizione verso pratiche sostenibili e inclusive.

L'impegno della maison è anche a sostegno della tradizione dell'artigianato: Gucci École de l'Amour, è la scuola interna presso Gucci Artlab, il centro di artigianato industriale e innovazione - rappresenta un approccio innovativo ideato per tramandare la conoscenza e le competenze artigianali e produttive di Gucci alle nuove generazioni. La scuola ha fornito formazione tecnica a 461 dipendenti nel 2021 attraverso l'ArtLab e Factories Academy, per un totale di 650 persone dalla sua istituzione nel 2018. Gucci École de l'Amour comprende anche la Scuola dei Mestieri per diplomati/giovani disoccupati (26 persone formate dall'apertura) e la Scuola di Fabbrica (154 persone formate dal 2018).

Sul fronte ambientale, oltre alla creazione di Demetra, è stata aumentata la tracciabilità delle materie prime, già raggiunto complessivamente il 95%, con il 99% di tracciabilità per i materiali di origine vegetale e animale e sono state recuperate 290 tonnellate di scarti di pelle, 215 tonnellate di scarti tessili, 67 tonnellate di accessori metallici e donati di 9.000 metri di tessuto a Ong in Italia attraverso il programma Gucci-Up. Ridotta anche l'impronta ambientale della produzione di pelle con Gucci Scrapless, con 13 concerie che hanno partecipato al programma: riduzione di 253 tonnellate di scarti di pelle, risparmiando 9,5 milioni di litri d'acqua, evitando 15.730 kg di produzione di rifiuti e 1.085 tonnellate di CO2. Mantenuta anche la carbon neutrality negli Scope 1, 2 e 3 del Greenhouse Gas Protocol dal 2018.

Il brand ha registrato anche un'evoluzione della strategia con il Gucci Natural Climate Solutions Portfolio per andare oltre la carbon neutrality e adottare un approccio positivo per la natura, ha contribuito alla protezione e ripristino di 785.000 ettari di foreste e biodiversità essenziali in Zimbabwe e sostenuto un programma di forestazione di oltre 6.000 ettari in Kenya e che aiuta ad incoraggiare gli agricoltori locali nel migliorare le loro aziende agricole piantando e preservando gli alberi presenti su terreni degradati e/o inutilizzati.

Tra i punti chiave del report anche l'impegno ad approvvigionarsi con materiali provenienti da agricoltura rigenerativa e messa in atto di nuovi meccanismi per la creazione di una serie di progetti relativi a lana, pelle, cotone, seta e lino e il sostegno agli agricoltori nel passaggio all'agricoltura rigenerativa attraverso il finanziamento di progetti di rigenerazione per la lana e la pelle su 3.075 ettari, che permetteranno di catturare circa 25.000 tonnellate di CO2 in cinque anni. Il brand ha infinte avviato collaborazioni con aziende agricole della filiera per sostenere l’adozione di pratiche rigenerative per la lana, la seta, il cotone e il lino.

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