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Usa: non in linea con gusto Michelle, licenziata capo fiorista alla Casa Bianca

25 marzo 2015 | 15.34
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Uno scontro (misterioso) a colpi di petali tra la ormai ex capo fiorista del 1600 di Pennsylvania Avenue, Laura Dowling, e la padrona di casa. Un rapporto di lavoro interrotto improvvisamente e senza motivo apparente alla vigilia di San Valentino: la floral designer è stata accompagnata alla porta lo scorso 13 febbraio. Poi - sei settimane dopo - il comunicato per dirle "grazie"

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(Afp) - (AFP)

Guerra delle rose alla Casa Bianca. Uno scontro (misterioso) a colpi di petali tra l'ormai ex capo fiorista del 1600 Pennsylvania Avenue, Laura Dowling, e la padrona di casa Michelle Obama. Un rapporto di lavoro interrotto improvvisamente e senza motivo alla vigilia di San Valentino: la floral designer, infatti, lo scorso 13 febbraio è stata accompagnata alla porta. Un arrivederci, senza neanche un grazie.

Poi, quasi sei settimane dopo, è arrivato il comunicato della Casa Bianca in cui vengono apprezzate le creazioni floreali "vivaci e colorate" di Dowling che riflettono il gusto delle "stanze storiche che hanno abbellito". E un'ora più tardi anche Dowling - che ha iniziato il suo lavoro 'presidenziale' nel 2009 - in una dichiarazione ha sottolineato di essersi "dimessa per seguire nuove opportunità ed esplorare la mia passione per l'arte floreale e il design".

Secondo quanto riportato da diverse fonti citate dal Washington Post, la creativa dei fiori avrebbe dovuto lasciare la residenza presidenziale perché il suo "stile meticoloso" non era in linea con il senso moderno dell'estetica essenziale della First Lady. "Non sono sicuro che fosse giusta per la Casa Bianca", ha aggiunto un floral designer top nel settore con alle spalle qualche lavoro da 'freelance' per la residenza. Secondo un altro progettista floreale, invece, Dowling aveva composizioni molto formali e spiccatamente alla francese. Così alla francese che, ça va sans dire, le sono costate un adieu.

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