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Ucraina, Meloni: "Dare status rifugiato a chi scappa da guerra, no ad altri"

01 marzo 2022 | 19.47
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"Risposta compatta ad aggressione"

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(Fotogramma/Ipa)

Guerra Ucraina-Russia. "E' ora di chiamare le cose con il proprio nome, dare lo status di rifugiato a chi scappa dalla guerra, le donne e i bambini, magari facendo il contrario con chi profugo non è" dice Giorgia Meloni nel suo intervento alla Camera, in dichiarazioni di voto, dopo le comunicazioni del premier Mario Draghi sull'Ucraina.

"Questo è il tempo del coraggio, della fermezza, della libertà, della solidarietà, di una risposta compatta a un'aggressione militare che non possiamo accettare"."Questo - ha aggiunto - è il tempo di dare il massimo sostegno al popolo ucraino, che sta insegnando al mondo cosa significhi l'amore per la propria terra". "L'Italia non può che camminare al fianco dei suoi alleati" ha detto Meloni. Noi abbiamo sempre difeso le nazioni dell'est, nel '56 eravamo con Budapest, siamo dalla stessa parte della libertà". "Eravamo noi che chiedevamo maggiori spese nella difesa, non ci può essere politica estera senza deterrenza militare", ha poi aggiunto la leader di Fdi.

"Noi guardiamo la politica estera dal punto di vista di un unico padrone, cioè l'Italia. Non abbiamo mai voluto vincere il premio di chi era il più atlantista, di chi era il più gradito alle cancellerie europee o piuttosto di chi era il miglio amico di Putin, come piace fare ad altri qua dentro". Poi sulle ragioni che hanno portato alla crisi Russia-Ucraina spiega: "Ci sarà il tempo per discutere degli errori".

"Per noi conta la difesa dell'interesse nazionale italiano, presidente Draghi se lei lo farà Fratelli d'Italia farà la sua parte". "Noi non facciamo mai opposizione all'Italia ma al governo" sottolinea.

FONDI - "Dobbiamo pretendere che l'Ue crei un fondo cospicuo per ristorare le nazioni maggiormente colpite dalle sanzioni, parlo di soldi a fondo perduto, non di altri debiti per stringerci il cappio attorno al collo" aggiunge Meloni. Poi ricorda che non si tratta "certo di quello che potremmo fare con la riforma del Mes, su quella la nostra opposizione sarà totale".

LE CRITICHE - "Qualche critica è permessa, anche sulle doti diplomatiche di questo governo, ci permettiamo di nutrire qualche perplessità. Presidente Draghi ieri è saltato il collegamento con Macron perché non c'era campo, qualche giorno fa Zelensky è stato rimbalzato da un suo collaboratore evidentemente non adeguatamente informato". "Questi sono fatti, neanche nella grotta di Bin Laden si avrebbero tutti questi problemi di comunicazione", conclude ironica la leader di Fdi: "L'Italia in una fase come questa possa permettersi di fare queste figure".

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