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Guerra Ucraina-Russia, Di Maio: "Ucraini ultima barriera per nostra sicurezza"

02 marzo 2022 | 10.27
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Il ministro degli Esteri: "Forniamo mezzi e aiuti economici a resistenza Paese"

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(Foto Fotogramma)

Guerra Ucraina-Russia, "gli ucraini oggi sono l'ultima barriera per la sicurezza dei nostri Paesi sostenere loro significa sostenere noi, non significa sostenere un Paese lontano". A dichiararlo è stato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo a Mattino Cinque. "L'Ucraina è Europa, gli ucraini sono cittadini europei a tutti gli effetti, guardano al loro futuro guardando all'Europa - sottolinea - Oggi stanno sostenendo il fronte europeo contro l'esercito russo e forse anche quello bielorusso, e questo è encomiabile e noi dobbiamo continuare a sostenerli".

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"Noi in questo momento stiamo semplicemente rispondendo alla richiesta di aiuto fornendo supporto economico, militare" all'Ucraina, ha quindi dichiarato Di Maio aggiungendo: "Diamo loro degli strumenti per potersi difendere: è legittima difesa, è un Paese invaso da Putin".

"Lavoriamo per la pace, lavoriamo per un cessate il fuoco immediato per poter portare via bambini, le donne ferite. Ci sono bombe russe che stanno cadendo sulle case dei civili, questi sono crimini di guerra", ha dichiarato ancora il ministro aggiungendo: "Noi non stiamo entrando in guerra, noi stiamo facendo arretrare Putin che deve arrivare al tavolo negoziale della pace per chiudere questa guerra. Ma non ci arriverà con la gentilezza". "Ed è per questo che abbiamo creato le sanzioni. Noi solo così possiamo farlo arretrare. Ma lavoriamo per la pace", ha sottolineato. "Non porteremo Putin a dialogare chiedendoglielo per favore, dobbiamo alzare un fronte: oggi quella barriera sono gli ucraini e le sanzioni", ha detto quindi Di Maio.

I russi "non si aspettavano che l'Unione Europea reagisse così. L'Ue sta reagendo pacificamente, usando le sanzioni economiche. Loro invece si aspettavano che l'Ue potesse disgregarsi, dividersi, invece siamo rimasti uniti e oggi stiamo rispondendo pacificamente all'aggressione all'Ucraina. Non portiamo la Nato in guerra, proprio per evitare lo scontro e il conflitto in Europa".

L'ambasciatore italiano a Kiev Pier Francesco Zazo si sta trasferendo ora in un'altra città dell'Ucraina, Leopoli, "dove ricostituiamo la nostra ambasciata e dove ripartiamo a gestire l'emergenza - ha affermato il ministro - Quindi senza abbandonare l'Ucraina, solo cambiando città". "Il corpo diplomatico - ha detto ancora - sta dimostrando un grande coraggio. L'ambasciatore Zazo stanotte ha portato fuori dall'Ucraina circa 100 persone, 100 nostri connazionali, 20 minori, circa 10 neonati e lo ha fatto grazie al coraggio di essere rimasto a Kiev finché ha potuto". "Zazo - ha aggiunto "è stato uno degli ultimi ambasciatori a lasciare Kiev: negli ultimi giorni ha messo nella sua residenza centinaia di italiani e poi li ha portati al confine".

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