Il presidente russo preannuncia la risposta al raid di Kiev che ha provocato almeno 16 morti tra cui 4 bambini nel Luhansk
Vladimir Putin prepara la risposta all’attacco condotto dall'Ucraina contro Starobelsk, nella regione di Luhansk occupata dai russi. Un raid con droni attribuito a Kiev ha provocato almeno 16 morti e 42 feriti. Tra le vittime, secondo le autorità russe, ci sono anche quattro bambini, estratti senza vita dalle macerie di quello che Mosca definisce uno studentato civile colpito nelle prime ore del mattino.
Il presidente russo ha annunciato di aver ordinato ai vertici militari di elaborare “misure di risposta appropriate”, accusando direttamente l’Ucraina di aver colpito consapevolmente un obiettivo abitato da civili. Kiev respinge però la versione del Cremlino: secondo lo Stato maggiore ucraino, l’edificio centrato dal drone ospitava in realtà il quartier generale dell’unità russa 'Rubicon' struttura specializzata nelle operazioni con droni utilizzati contro infrastrutture e città ucraine.
Le autorità russe parlano ancora di almeno cinque dispersi sotto le macerie. Il ministero delle Emergenze di Mosca ha confermato che le operazioni di ricerca proseguono senza sosta.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito che la Russia potrebbe prepararsi a utilizzare il missile balistico a medio raggio Oreshnik in un nuovo attacco contro l'Ucraina, potenzialmente diretto anche su Kiev. Zelensky ha citato informazioni dell'intelligence ucraina e dati condivisi da partner statunitensi ed europei, pur sottolineando che tali indicazioni sono ancora in fase di verifica. "Il nostro servizio di intelligence ha ricevuto dati, anche dai partner americani ed europei, sulla preparazione da parte della Russia di un attacco con il missile Oreshnik - ha affermato Zelensky, citato dal Kyiv Independent - stiamo verificando queste informazioni". Il presidente ha inoltre denunciato segnali di un possibile "attacco combinato" con diversi tipi di armamenti e ha invitato la popolazione a prestare attenzione agli allarmi aerei, ribadendo che l'Ucraina continuerà a rafforzare le proprie difese e a rispondere agli attacchi russi.
L'allarme di Zelensky viene confermato dall'ambasciata degli Stati Uniti a Kiev, che ha emesso un avviso su un possibile attacco aereo su larga scala da parte della Russia entro le prossime 24 ore. "L’ambasciata degli Stati Uniti a Kiev ha ricevuto informazioni riguardanti un possibile significativo attacco aereo che potrebbe verificarsi in qualsiasi momento nelle prossime 24 ore. L'ambasciata, come sempre, raccomanda ai cittadini statunitensi di essere pronti a rifugiarsi immediatamente in caso di allarme aereo", si legge in una nota.
Sul piano strategico, però, emergono segnali di crescente difficoltà per Mosca. In un’intervista alla CNN, il direttore dell’intelligence estone Kaupo Rosin ha dichiarato che “il tempo non è dalla parte di Putin” e che la finestra per una possibile vittoria russa si starebbe progressivamente chiudendo.
Secondo Rosin, il fronte è ormai bloccato da una guerra tecnologica dominata dai droni, con l’Ucraina che avrebbe migliorato sensibilmente la capacità di intercettare gli Shahed russi modernizzati. All’interno del Cremlino, sostiene ancora l’intelligence estone, non si parlerebbe più di “vittoria totale”.
Le perdite russe restano elevate: secondo diverse analisi occidentali, Mosca continua ad avanzare molto lentamente pagando però un costo umano enorme, con migliaia di soldati uccisi o feriti ogni mese. Per rompere lo stallo e completare il controllo del Donbass, la Russia potrebbe essere costretta a una nuova mobilitazione di massa da almeno 200mila uomini, una scelta che – avverte Tallinn – rischierebbe però di destabilizzare il fronte interno russo.