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Guerra Ucraina-Russia, Salvini "pronto ad andare in Polonia"

01 marzo 2022 | 15.51
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Il leader della Lega: "Poi tre ore per arrivare al confine, sono pronto. Putin? L'hanno abbracciato tutti"

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Matteo Salvini "pronto ad andare a Varsavia, poi ci sono tre ore per arrivare al confine, sono pronto", dice, ospite di 'Oggi è un altro giorno' su Rai1 parlando della guerra tra Ucraina e Russia. "Stanno dando tutto gratis a tutti, alla faccia di chi ce l'aveva con la Polonia e l'Ungheria", ricorda il leader della Lega. "Fare tutto quello che aiuta la pace, quello che allontana la pace non è utile, in questo momento bisogna fermare le bombe", replica poi a chi gli chiede se l'Ucraina deve entrare nella Ue. "Per il momento - dice - oggi l'emergenza è fermare le bombe".

"C'è gente sotto le bombe, qualcuno ha aggredito, qualcuno è stato aggredito, ho dubbi che è con le bombe che si fermano altre bombe", continua Salvini, che alla domanda se sia favorevole alla creazione di un esercito europeo, risponde: "Sì, certo, sono favorevole. Bisogna costringere i russi a dialogare, tutto questo sta accadendo perché l'Europa è scappata. Non è più il momento di scappare, ma questo non vuol dire che ai missili si risponde con i missili", dice ancora il leader leghista.

A chi gli ricorda la vicinanza col presidente russo, il leader leghista risponde: "Tutti hanno abbracciato Putin, lo hanno elogiato, chi bombarda ha torto, sempre. Renzi, Letta, Prodi e Draghi hanno incontrato Putin, hanno fatto bene". "La guerra - dice - è troppo grande per fare polemiche, chi attacca ha torto sempre".

LE PAROLE DI SALVINI IN SENATO - "Oggi ho mandato un messaggio ai vituperati, attaccati e sanzionati premier della Polonia e dell'Ungheria, ringraziandoli per il grande sforzo di accoglienza umanitaria che stanno facendo", ha affermato il segretario della Lega nella sua dichiarazione di voto al Senato sulla risoluzione presentata dalla maggioranza e da Fratelli d'Italia dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi.

"Complimenti presidente Draghi, ha tutto il nostro mandato, oggi, ieri, domani è sempre il tempo della diplomazia", ha detto, aggiungendo come a causa delle sanzioni occorre "tirar fuori denaro contante per aiutare quelle imprese e quelle famiglie che si sacrificheranno per fermare la guerra".

"Ringrazio gli italiani - ha detto ancora - che stanno dimostrando come sempre un grande cuore e lavoriamo per la pace senza tregua, senza sosta e senza divisioni. Attenzione a non alzare i toni, perché poi basta schiacciare un pulsante per ritrovarci in un conflitto planetario. Dialogo, ascolto, confronto e pace, non giochiamo alla guerra, perché nella storia dell'uomo non ha mai portato niente di buono. Evviva la pace, prima di tutto e sopra a tutto".

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